Corteo in Centro e proteste non autorizzate degli studenti: il traffico va in tilt
Piatti principali: un grande corteo in centro, un altro organizzato dagli studenti in mattinata. Contorno: lo sciopero del trasporto pubblico. Dessert: il tempo incerto. Risultato: per la Capitale è stato un venerdì di passione, con traffico bloccato e alcuni nodi fondamentali paralizzati. Tutto ciò mentre slitta all'inizio della prossima settimana la proposta definitiva che sta preparando il prefetto Giuseppe Pecoraro per applicare una regolamentazione efficace alle manifestazioni che attraversano quotidianamente il cuore della città. Ieri, peraltro, oltre all'annunciato corteo da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni, centinaia di studenti hanno sfilando in manifestazioni non autorizzate. In gran parte si sono radunati davanti al palazzo della Fao, nei pressi del Circo Massimo, per andare verso piazza della Repubblica. Un bus su tre, poi, è rimasto fermo, causando lunghe attese alle fermate per chi aveva comunque deciso di affidarsi ai mezzi pubblici.
Il traffico è andato letteralmente in tilt nella zona di Porta Maggiore, dove i flussi del traffico già pesanti si sono intersecati con i tram fermi nel grande snodo del traffico di superficie su ferro. Il blocco si è esteso, a macchia d'olio a tutte le zone collegate: San Giovanni, San Lorenzo, via Merulana, il rione Esquilino e Castro Pretorio. Grossi disagi alla circolazione anche sulla Tangenziale est, viale del Muro Torto e via Cristoforo Colombo. In mattinata grossi problemi in viale dell'Università e viale del Policlinico in tutta l'area tra Tiburtina e Nomentana e a Prati, da via Cola di Rienzo a piazza Risorgimento, a via Angelo Emo. La situazione è peggiorata nel primo pomeriggio, dopo le 14, per migliorare soltanto dopo il deflusso dei manifestanti da piazza San Giovanni, al termine del corteo indetto dai sindacati di base. Durante il pomeriggio il traffico si è spostato sulle consolari, in uscita da Roma, e soprattutto sul tratto urbano dell'autostrada Roma-L'Aquila.
In Prefettura, intanto, si stanno limando i particolari della proposta definitiva da presentare a istituzioni e parti sociali. Il Campidoglio spinge per arrivare a una conclusione efficace in tempi rapidi, altrimenti si procederà con un'ordinanza anti-traffico. Ma i sindacati fanno quadrato: «Non possiamo accettare una situazione in cui si vogliono imporre regole restrittive sotto la minaccia di ordinanze - dice Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil Roma e Lazio - Le priorità di questa città sono ben altre».
Bus e tram, per l'azienda adesione al 30 per cento
È stata intorno al 30 per cento, secondo le stime dell'Atac, l'adesione allo sciopero di ieri del trasporto pubblico locale nella Capitale. Un dato che comunque non comprende le linee ultra periferiche gestite da Tevere Tpl, sulle quali non sono state formulate stime. L'agitazione ha comunque creato grossi disagi al servizio, soprattutto su alcune linee di autobus. Il carico maggiore del trasporto cittadino, durante il giorno, è stato quindi sostenuto dalle metropolitane e dalle ferrovie concesse, dove lo sciopero è iniziato soltanto alle 20. L'Atac alle 14,15 ha aperto i varchi della Ztl, secondo le disposizioni dell'amministrazione capitolina, richiudendoli poi alle 23 per le consuete Ztl notturne del fine settimana.