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Data: 25/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«La filovia sulla strada parco si farà». Parla l'assessore regionale Morra: «Ma sono al lavoro per trovare migliorie»

«Impossibile cambiare il tracciato Alcuni espropri sono stati già fatti I lavori partiranno a novembre»

PESCARA. «La filovia sulla strada parco si farà. Una volta al mese faccio una conferenza di servizi». L'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra non torna indietro ma annuncia: «È necessario trovare migliorie per la realizzazione di un'opera impattante».
Se il consigliere regionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo lancia la proposta di fermare l'opera pagando una penale da tre milioni di euro alla ditta vincitrice dell'appalto, la Balfour Beatty, è Giandonato Morra a rilanciare la filovia: l'assessore regionale ai Trasporti dice che «certamente la filovia si farà. Il Comune di Pescara ha esplicitato l'intenzione di andare avanti con la filovia e di avviare i lavori entro novembre dopo i passaggi in consiglio comunale», così spiega Morra. «Sono sorpreso dal dibattito in quanto anche da interlocutori istituzionali, forse impreparati, mi si chiede se fare o meno l'appalto: la mia risposta è che l'appalto è stato assegnato nel 2004. Io sono arrivato soltanto il 23 maggio 2009, l'appalto è stato assegnato da chi mi ha preceduto ed evidentemente non si può concedere un appalto senza averne l'intenzione». E il tracciato della filovia? «Non si può cambiare», dice Morra, «chi lo chiede dimentica che sono stati fatti anche degli espropri e a Montesilvano c'è un cantiere aperto».
«Piaccia o non piaccia», continua Morra, «la filovia è un'opera importante non soltanto per Pescara e la sua provincia ma per l'intero Abruzzo però si deve lavorare per migliorare il progetto. Per esempio, i pali per l'elettrificazione, da 600, sono diventati 191».
Il fronte del no alla filovia denuncia che l'opera resterà un'incompiuta lunga sei chilometri: esiste la possibilità di andare avanti con i lavori del secondo e del terzo lotto? «Se la filovia restasse il percorso da Pescara a Montesilvano, sarebbe un'opera insoddisfacente. Per questo, è fondamentale progettare il prolungamento e ottenere nuovi finanziamenti». Ma prima verso Silvi, come chiede il sindaco Gaetano Vallescura, o in direzione Francavilla e dell'aeroporto? «Non si deve fare una lotta di campanili», risponde Morra, «Vallescura è un amico ma è necessario guardare all'aeroporto d'Abruzzo: sono le infrastrutture a fare grande una regione».
A Montesilvano, in viale Europa, la strada del filobus è sbarrata da tre palazzi spuntati sul tracciato: un ammasso di appartamenti. Ma con gli edifici costruiti in 17 anni, dalla richiesta del primo finanziamento a oggi, come si fa a portare la filovia all'aeroporto, a Francavilla e a Silvi? «Con una progettualità condivisa, tutto si può prevedere», risponde Morra, «ma si deve interloquire con gli enti locali. Si deve lavorare per la crescita».
L'assessore, quindi, mette una pietra sopra l'ultima speranza di Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco, e degli altri cittadini pronti alla mobilitazione per salvare il percorso ciclopedonale: «La filovia si farà e questo non è in discussione», dichiara Morra, «l'importante è lavorare per realizzare la filovia nel modo migliore». Non si torna indietro, avverte Morra, ma dalle sue parole si capisce anche che la filovia sarà comunque un'opera impattante che cambierà il paesaggio di Pescara e Montesilvano: «La filovia si farà», ripete Morra, «pur pensando a tutte le migliorie. È in atto un ragionamento per abbatterne l'impatto ambientale».

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