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Pescara, 26/04/2026
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Data: 25/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mette massi sui binari su ordine di una maga. Disastro ferroviario sventato dagli agenti della Polfer

L'aveva consigliata la maga: fa una lista dei tuoi nemici, metti la lista sotto un sasso e sistema il sasso sopra i binari, poi arriva il treno e distrugge tutto, lista sasso e nemici. E la signora così ha fatto solo che al posto dei convogli sono passati gli uomini della Polizia Ferroviaria che l'hanno presa, caricata e portata negli uffici della stazione centrale.
E qui, di fronte agli occhi attoniti del comandante Davide Zaccone e dei suoi collaboratori, la donna ha raccontato tutta la sua storia: che era innamorata, che il suo compagno l'aveva lasciata o stava per lasciarla, che lei disperata era andata a cercare aiuto da una persona dotata di poteri straordinari e che questa persona, previo pagamento di lauta parcella, le aveva dato il consiglio della lista dei nemici indirizzandola verso i binari.
Gli investigatori non hanno chiarito, e ai loro occhi non è poi importante, se la maga avesse dato un consiglio carico di dettagli, indicando appunto un sasso gigante, o se invece si fosse limitata a un suggerimento generico che la cliente ha tradotto in maniera libera, del tipo: più è grosso il sasso più sono sicura di liberarmi da chi mi vuole male. Certo è che sui binari la signora aveva sistemato una pietra che sembrava un masso: se un treno fosse passato di lì avrebbe rischiato di deragliare, con tutti i pericoli conseguenti per i passeggeri.
La donna è stata denunciata per attentato alla sicurezza dei trasporti. Forse inconsapevole della gravità del suo gesto, di una sola cosa si è preoccupata appellandosi alla riservatezza degli investigatori: nulla deve sapersi della sua identità. Solo: ha 50 anni ed è di Pescara. Qualora fosse rinviata a giudizio e processata rischierebbe la condanna da uno a cinque anni ma nessun amore vale il sacrificio della libertà. O no?
Stessa accusa: attentato alla sicurezza dei trasporti e in più danneggiamenti per una coppia di quarantenni foggiani che hanno preso a sassate il convoglio dal quale erano stati costretti a scendere perchè privi di biglietto. La storia era cominciata un po' prima sui vagoni: non si sa perchè ma i due avevano cominciato a litigare, erano arrivati i controllori e loro continuavano a prendersi a borsate e schiaffoni poi borsate e schiaffoni le hanno indirizzate ai controllori e infine, scesi a Pescara, non sapendo più con chi litigare se la sono presa con il treno ormai in procinto di ripartire per Milano. I sassi hanno mandato in frantumi i vetri di diversi finestrini. C'è voluto un po' di tempo per ripararli e poi i passeggeri, finalmente, hanno potuto riprendere il viaggio.

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