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Pescara, 26/04/2026
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Data: 25/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
La vecchia strada frana sui binari. Piove, il cedimento della ex statale blocca la linea merci della Sangritana

ORTONA. Svegliati da un boato. Frana l'ex statale 16 Adriatica che collega la marina di Ortona al Lido Saraceni. Nella strada si è aperta una voragine che ha fatto precipitare a valle per decine di metri lastroni di asfalto, terreno, fango, ciottoli, muretti di contenimento e cartelli di segnaletica stradale, all'altezza del vecchio scalo ferroviario della Sangritana. Uno scenario impressionante per uno smottamento di importanti dimensioni, in una zona a rischio idrogeologico, causato probabilmente dalle abbondanti piogge delle ultime ore e che, per fortuna, non ha causato gravi danni.
Le prime stime tranquillizzano, resta la preoccupazione dei residenti di via Marina svegliati dal boato in una zona ad alto rischio, come era stato evidenziato ancora una volta dal Centro pochi giorni fa. Un costone di circa 50 metri si è staccato dal versante est della città bloccando parzialmente la strada chiusa al traffico dal 1970, quando un altro smottamento si registrò a qualche centinaio di metri di distanza, all'altezza del colle di Costantinopoli, che compromise anche la ferrovia. Il terreno e la vegetazione smottati hanno colpito questa volta il terzo e il quarto binario della stazione Sangritana usati per il trasporto di merci su vagoni dal porto alla zona industriale e viceversa. Da una settimana, la società di trasporti aveva avviato un intervento di ammodernamento di questa tratta, con squadre all'opera per la sostituzione delle traversine di legno ormai usurate. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'area, il sindaco Nicola Fratino, i tecnici del Comune e delle Ferrovie. Della frana informate anche la prefettura e la Protezione civile. Sopralluoghi nelle abitazioni e strutture della zona al fine di verificare eventuali danni e situazioni di avvenuta instabilità dovuti alla frana. Al momento la situazione viene tenuta sotto controllo e monitorata costantemente soprattutto perché la pioggia non cessa di cadere.
«Il movimento franoso è stato importante e abbiamo chiuso la strada che fortunatamente era già interdetta al traffico viario, ormai da tempo», spiega il sindaco Fratino, «perciò, è ormai improcrastinabile l'opera di consolidamento di questa area. Un intervento che deve essere della stessa portata di quello messo in atto sul colle di Costantinopoli». Un commento anche dell'assessore alla protezione civile Carlo Boromeo: «La parte interessata dal movimento franoso è un area che in passato è stata già investita da eventi calamitosi simili. La presenza di acqua sorgiva nella zona rende ancora più delicato un equilibrio già precario».

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