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Data: 25/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Dipendenti pubblici con doppio lavoro, in un anno individuati 470 casi

I dati trasmessi al Parlamento. Raddoppiati nel 2008 i controlli della Guardia di Finanza. Recuperati 32 milioni. Da redistribuire in parte fra il personale

ROMA Esiste una squadra di finanzieri che hanno un incarico preciso: andare a caccia di dipendenti pubblici con doppio lavoro. Li cercano, e li trovano: nel 2007 per esempio erano stati fatti circa 400 controlli che avevano portato a individuare 136 doppiolavoristi . Nel 2008 l'attività ispettiva è stata rafforzata: le indagini avviate sono state 900, e i dipendenti con accertato doppio lavoro sono stati ben 470.
I dati sono contenuti nella "Relazione al Parlamento sullo stato della pubblica amministrazione", documento che il ministero della Funzione pubblica deve trasmettere ogni anno a Camera e Senato. Un capitolo è dedicato a diverse forme di «attività ispettiva», fra cui appunto le indagini sul doppio lavoro svolte dalla struttura della Guardia di Finanza denominata: Nucleo speciale spesa pubblica e repressioni frodi comunitarie - Gruppo Funzione pubblica.
I dati. Delle 900 ispezioni compiute nel corso dell'anno passato, circa il 70% sono arrivate a conclusione. E di queste il 75% circa si sono concluse con il riconoscimento di «attività lavorative non autorizzate».
Le sanzioni. Oltre che a combattere un malcostume, le ispezioni servono anche a recuperare un po' di risorse pubbliche. Grazie agli accertamenti del 2008 si sono potuti incassare quasi 24 milioni di euro come sanzioni che i datori di lavoro privati (i datori del secondo lavoro) hanno dovuto versare all'Agenzia delle Entrate. Altri 8 milioni e mezzo sono invece stati tolti ai dipendenti in quanto soldi «indebitamente percepiti». Quest'ultimo incasso, a differenza del primo, non entra nelle casse del fisco, bensì viene reditribuito fra gli altri dipendenti: va infatti ad incrementare i fondi di produttività per il personale delle amministrazioni.
L'ispettorato della Funzione pubblica. L'ispettorato, struttura creata anni fa dalla riforma Bassanini, si avvale della collaborazione dei finanzieri per individuare sprechi e inefficienze delle amministrazioni italiane. La recente legge di Brunetta ne potenzia la struttura e ne amplia le competenze.
I casi. Fra i casi di doppio lavoro individuati dalla Guardia di Finanza, ci sono dipendenti che facevano lavori teoricamente compatibili con l'impiego pubblico, se non fosse che per legge avrebbero dovuto chiedere l'autorizzazione. Per esempio: chi di giorno fa l'impiegato statale e di sera per arrotondare lo stipendio fa il cameriere in un ristorante. Ma ci sono anche gravi casi di incompatibilità, come i funzionari di uffici tecnici che rilasciano licenze edilizie a società con cui poi hanno anche un rapporto di collaborazione retribuita.

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