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Pescara, 26/04/2026
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Data: 26/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pd, le primarie sono una festa in Abruzzo: oltre 60mila al votoRegionale, la soddisfazione di Paolucci, confermato segretario: «Ora più vicini alla gente». Nazionale, guida Bersani

ESCARA - E' stato necessario andare oltre le 20, ora-limite fissata per l'ammissione ai seggi elettorali allestiti in tutto l'Abruzzo, per consentire a tutti quanti hanno voluto prender parte alle primarie del Pd di esprimere il loro voto. Un successo che ha confortato i dirigenti del Pd, che alla fine hanno potuto diffondere un dato trionfale: oltre 60mila persone hanno risposto all'appello, oltre 60mila persone hanno partecipato alle primarie. La consultazione si è trasformata in una festa, oltre che in un test sulla capacità di attrazione del partito dopo i difficili mesi che hanno contrassegnato la vita del centrosinistra nella nostra regione. Prime ad essere scrutinate sono state le schede sulla scelta del segretario nazioale, e a notte fonda il dato provvisorio parlava di una chiara preferenza per Pierluigi Bersani, attestato intorno alla fatidica soglia del 50%, con un buon vantaggio su Dario Franceschini, oscillante tra il 36 e il 37%, e ancor più su Ignazio Marino, mai oltre il 14%. Quanto alla scelta del segretario regionale, era scontato il successo dell'uscente Silvio Paolucci, candidato dalle due "cordate" più forti, quella di Bersani e quella di Franceschini, che ha spuntato un risultato largamente superiore all'80%, intorno all'82%. Per il mariniano (nel senso di Marino, non Marini) Ranieri, un dignitoso 18%. Ecco dunque Paolucci alle prime dichiarazioni da segretario confermato: «Sono contento per il mio successo, ma lo sono ancor più perchè giunto al termine di una consultazione che ha richiamato 60mila persone, e dunque si tratta di una dichiarazione di fiducia forte, solida. La presenza di tanta gente ai seggi ha dimostrato che la voglia di partecipare, la voglia di esprimersi è notevole, e mi ha reso ben chiaro che nei quattro anni del mio nuovo mandato da segretario dovrò fare di tutto per mostrarmi degno di tanta fiducia. Ma non solo io: tutti i dirigenti, e tutti i militanti del Pd dovranno far tesoro di questa bella domenica di democrazia, stando più vicini alla gente, cercando di intercettarne bisogni e richieste e proponendo soluzioni efficaci. L'Abruzzo ha tre priorità: L'Aquila da assistere e da ricostruire; una crisi economica da affrontare con un progetto equilibrato di sviluppo; una sanità da restituire ad un'efficienza vera e ad una tassazione meno onerosa per i cittadini. Ecco, da qui dobbiamo ripartire. La gente chiede risposte vere ai suoi problemi più urgenti, e chiede cambiamento. Saremo all'altezza, dovremo esserlo per forza per riconquistare voti e un ruolo da leader in questa nostra regione».

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