«Com'è stato? Una sensazione stupenda, Pescara vista da lassù è bellissima, il mare e le montagne.... Hanno detto di tutto contro questa struttura ma a passeggiarci sopra si provano emozioni forti. Peccato che non siamo riusciti ad attraversarla tutta, è arrivato prima il vigile urbano e ci ha fatto scendere..». Susanna e Michele si tengono per mano, controllati a vista da Enrico, il papà di lui. C'erano anche loro, ieri mattina, fra le persone che hanno "inaugurato" il Ponte del mare, ribattezzato Ponte del popolo. In piccoli gruppi, decine di persone hanno imboccato la rampa lasciata aperta sul lato della riviera sud e affrontato la salita. Altre hanno invece scavalcato le transenne alla Madonnina e hanno percorso il ponte nel verso opposto. «Con questa giornata di sole non potevamo perdere l'occasione di goderci il panorama da lassù» hanno detto. «Sì, vabbè, abbiamo forse infranto qualche regola, ma mica ci denunceranno?». Di sicuro una decina di persone sono state identificate e, recita una severa nota del Comune perentoria nei toni, «nei loro confronti scatterà con ogni probabilità un procedimento penale ora al vaglio delle autorità competenti». Mavalà, viene da dire alla Ghedini-maniera, senza negare o sottovalutare i rischi di un cantiere aperto.
Beffato un podista che aveva percorso tutto il ponte verso la Madonnina e al momento di tornare indietro ha trovato la strada sbarrata, «e adesso come faccio?» ha chiesto al vigile, che con semplicità gli ha risposto «si faccia tutto il giro». E così ha fatto.
Una nota negativa però la prima passeggiata sul Ponte l'ha rivelata, ha detto il signor Enrico: «I ruderi dell'ex Cofa sono davvero brutti, rovinano il paesaggio». Vallo a dire all'ex sindaco D'Alfonso e all'ex presidente della Camera di commercio, Ezio Ardizzi: il primo aveva emesso un'ordinanza di demolizione, il secondo aveva già stanziato i soldi per portar via i resti dei capannoni una volta abbattuti; c'era pure l'ok dei vigili del fuoco, ma la Regione s'è messa di traverso e non se n'è fatto più nulla. E così oggi i depositi con i tetti di eternit fanno bella mostra di sè - e l'Arta sta a guardare - guastando il panorama dal Ponte del Mare. Proprio sul recupero delle aree dell'ex Cofa il nuovo presidente della Camera di commercio, Daniele Becci, ha lanciato messaggi chiari e forti e ora aspetta che la giunta cittadina come anche la Regione indichino rotte e strategie sul da farsi: ne va del panorama, ma anche e soprattutto dello sviluppo di quella zona d'oro di Pescara che include anche il Marina.