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Data: 29/10/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
Fs, cresce la tensione tra Italia e Francia. Moretti contesta la chiusura del mercato ferroviario d'oltralpe e annuncia azioni legali

Cresce la tensione tra italiani e francesi sulla reciprocità della liberalizzazione del mercato ferroviario. Durante la prima giornata del convegno internazionale Ten-T a Napoli botta e risposta tra l'ad delle Fs Mauro Moretti e il ministro francese dei Trasporti Dominique Bussereau. Trenitalia è in attesa di risposte da mesi sulla possibilità di operare il trasporto passeggeri in Francia e Moretti ne ha chiesto le ragioni al ministro francese. "Nel 2011 un operatore privato, Ntv, entrerà in Italia e il 20% del capitale è in mani francesi. Peccato che noi - ha sottolineatro l'ad delle Fs- abbiamo invece grandi difficoltà a entrare nel mercato francese. Aspettiamo a giorni chiarimenti, se non dovessero arrivare dovremo tutelarci", ha detto Moretti, annunciando possibili azioni legali. "Non abbiamo assolutamente niente in contrario - ha replicato Bussereau - ci sono problemi di tipo tecnico". Visione contestata da Moretti, secondo il quale "E' solo un problema di regole di accesso al mercato". Trenitalia, la società di trasporto del gruppo, è in attesa sia dei certificati di sicurezza sia di indicazioni, da parte delle FS francesi Sncf, della lista delle città ove sia possibile fare cabotaggio. "Certo è che per la data del 13 dicembre - ha detto Moretti - termine del cambio di orario ferroviario, è ormai impossibile fare in tempo, siamo in attesa di indicazioni". A raffreddare gli animi ci ha pensato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli: "Con il governo francese vi è piena sintonia su tutto, abbiamo progetti comuni che stanno camminando, si lavora insieme e la sintonia riguarda anche le liberalizzazioni". "Non capisco questo scontro - dice Matteoli - la politica del governo italiano è quella di proseguire sulle liberalizzazioni e di lavorare sul potenziamento delle infrastrutture con la Francia e con tutti gli altri paesi. Sul piano politico non c'è nessuna polemica, il rapporto con il governo francese è ottimo". Riguardo ai problemi sollevati dalle ferrovie "si tratta di aspetti burocratici e tecnici - osserva Matteoli - la volontà politica di entrambi i paesi è per la liberalizzazione del mercato".

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