«La passata amministrazione non ha fatto investimenti nel settore ambientale»
PESCARA. Incremento del fotovoltaico, raccolta differenziata porta a porta e mobilità urbana. La riqualificazione della città passa attraverso il piano triennale delle opere pubbliche che l'assessore ai Lavori pubblici Gianni Teodoro conta di approvare entro il 30 ottobre.
La caduta libera di Pescara nella classifica annuale di «Ecosistema urbano» e Legambiente, preoccupa il sindaco Luigi Albore Mascia che elenca gli interventi da mettere in campo per «recuperare i 18 posti persi e trasformare il capoluogo adriatico in una realtà in linea con i parametri europei». Secondo il monitoraggio effettuato dall'istituto di ricerche Ambiente Italia, la città è al 65º posto per sostenibilità, superata in regione da Chieti (43ª) e L'Aquila (63ª).
«Siamo in una fase di stallo», spiega il primo cittadino, «la scorsa amministrazione non è stata in grado di effettuare investimenti concreti nel settore ambientale. Per risalire la china c'è bisogno, innanzitutto, di un nuovo piano traffico incentrato sulla realizzazione rapida di nuove arterie. Penso all'asse tra via Caravaggio e via Ferrari, la filovia, un sistema di trasporto pubblico innovativo e alternativo all'auto privata, il Ponte nuovo dell'ex Camuzzi».
Centrale per il miglioramento della vivibilità cittadina sarà la riduzione del livello di smog causato dalla concentrazione di polveri sottili e gas di scarico nell'aria. «I parcheggi e le aree di sosta», dice Albore Mascia, «dovranno essere realizzati non solo alle porte della città, ma anche all'interno del centro urbano per consentire a turisti e residenti di lasciare a casa l'auto e camminare a piedi. Il flusso veicolare è cresciuto negli ultimi anni, ma le nuove arterie stradali sono insufficienti per un'area strategica che è diventata il motore economico della regione».
Pescara è fanalino di coda a livello nazionale nella graduatoria della riciclabilità e la quantità di rifiuti prodotta è ancora troppo alta. Una sfida importante per l'amministrazione comunale sarà l'abbattimento dei costi di smaltimento attraverso la promozione di una cultura della differenziata. «Entro poche settimane», aggiunge il sindaco, «daremo un segnale forte alla popolazione: la separazione dei rifiuti sarà potenziata con l'introduzione del servizio porta a porta in tutte le zone del capoluogo adriatico. Attraverso i progetti-pilota nel settore ambientale, che sono in fase di elaborazione, la città diventerà un modello di virtuosità». Per il primo cittadino, i punti deboli della città sono numerosi: «Le piste ciclabili sono poche, il sistema di trasporto pubblico è indietro di dieci o vent'anni e nessuna attività promozionale è stata messa in campo nel settore dell'energia alternativa».