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Data: 28/10/2009
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Città "verdi", l'insostenibile classifica di Legambiente. L'associazione assegna il primato ecologico alle amministrazioni del Nord, ma chissà perché quelle con un sindaco leghista sono invece tra le peggiori

Treviso al 78simo posto, accanto a città come Avellino, Lecce, Foggia, Caserta, Ragusa. Verona e Novara rispettivamente al al 52esimo e 53esimo posto, a mala pena al di sopra della media nazionale, alla stregua di due città del Cento e comunque molto peggio di Milano. Varese al 35esimo posto e Lecco al 30esimo. Secondo i parametri di Legambiente, tutte le città capoluogo amministrate dalla Lega perdono colpi nell'ecositema urbano e nella qualità ambientale, guadagnano qualcosa solo Verona e Novara, ma partivano da molto, molto più in basso. Sono i risultati di una classifica ecologica stilata da L e g a m b i e n t e ( i n s i e m e all 'Istituto di ricerca Ambiente Italia) e pubblicata dal Sole 24 ore, che tiene conto di parametri come la qualità dell'aria e la raccolta differenziata dei rifiuti, ma anche dell'efficienza dei trasporti e del verde. In totale, i parametri sono 125. E chi c'è ai primi posti? Città del Nord, sì, ma se principalmente, amministrate dalla sinistra. La classifica ammette: "Spicca il successo del Nord del paese. Il podio è tutto settentrionale. Sono del Nord nove delle prime dieci città". In particolare, ai vertici ci sono tre città del centrodestra: Verbania, che prevale di strettissima misura su Belluno e, con un margine un po' più ampio, su Parma. Il seguito è una sfilza di città del centrosinistra: Bolzano è quarta, Siena quinta, poi Trento, Savona, La Spezia, Bologna e così via. L'Emilia Romagna, appunto, colloca due città fra le prime dieci: oltre a Parma c'è Bologna, che con il suo nono posto ottiene addirittura il risultato migliore nel gruppo che ricomprende sia le quattro aree metropolitane sia le altre città con più di 200mila abitanti. La Toscana, invece, sempre secondo l'articolo del Sole, "non ha rivali" per parchi e Ztl. "Il Mezzogiorno è in aff ann o", ammette l'ar tic olo del Sole, ma comunque Salerno (34ª posizione), Campobasso (39ª), Potenza (40ª), Matera (42ª), Chieti (43ª) e Sassari (49ª) hanno performance ecologiche alla stessa stregua se non perfino migliori o di poco inferiori alle città con sindaco leghista quali Varese (35ª) e Novara (53ª), per non parlare di Treviso (78ª), che deve essere proprio una città ben squallida se è addirittura 20 posti sotto la media nazionale, piazzata fra il gruppo delle peggiori in assoluto, tutte o quasi del Sud. Tra le quattro maggiori aree metropolitane (Milano, Roma, Napoli e Torino), se non altro Milano conferma la sua maggiore efficienza, è l'unica del centrodestra delle quattro e si colloca più in alto (46ª), come nell'edizione precedente: cresce soprattutto per i trasporti pubblici e i consumi idrici, elettrici e di carburante. Più indietro, e al di sotto della . . media italiana, arrivano Roma (62ª), Torino (77ª), "con una delle situazioni più critiche tra le città del Nord Italia", seguita appunto da Treviso, e Napoli, che non va oltre l'89° posto, tra l'altro il peggiore piazzamento tra quelli dei capoluoghi campani. Città metropolitane a parte, i conti non tornano. La classifica delle città ecologiche sembra più, come dire?, "politica" che credibile. Sembra andare in controtendenza rispetto all'opinione generale, fatta apposta per smontare l'idea stessa secondo cui le città amministrate da un sindaco leghista sono ben governate, ben tenute. Invece, a quanto pare, nonostante il grande impegno reale profuso su tutti fronti della vivibilità urbana, non migliorerebbero affatto, anzi, di solito peggiorano. A noi invece risulta, e anche Legambiente lo sa bene, come risulta dai dati, che le città "leghiste" sono tra i primi posti in assoluto non solo in Italia, ma anche in Europa per la raccolta differenziata dei rifiuti, per il lo

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