ROMA La realtà: un molo (T-1) interamente riservato ai voli Alitalia (e Air France-Klm); e un sogno, chiudere il terzo trimestre con i conti in pareggio. L'inaugurazione del nuovo terminal del "Leonardo da Vinci" è anche l'occasione per stilare il bilancio di nove mesi della rinata compagnia di bandiera e per illustrare i progetti futuri. Assolutamente ambiziosi per un'azienda che «è diventata la vetrina dell'Italia, il veicolo per portare nel mondo il brand non solo di Alitalia, ma dell'Italia». Parola di Gianni Letta. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio parla di «operazione vincente» mentre altri inseguivano «la chimera di soluzioni diverse». Sedici milioni di passeggeri trasportati dallo scorso 13 gennaio sono numeri, non una utopistica previsione.
Parla di «casa nostra» per il nuovo molo, Gianni Letta, e parla di «casa nostra» anche Roberto Colaninno. Non nasconde la propria soddisfazione, il presidente della compagnia, e neppure l'orgoglio per la «realizzazione di un progetto atteso da anni e che sembrava impossibile». Ringraziamenti sentiti anche per Aeroporti di Roma e il suo presidente, Fabrizio Palenzona (bloccato a casa dall'influenza) che hanno contribuito a dare concretezza al progetto del nuovo molo e alla rinascita della compagnia. «Palenzona - dice l'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli - mi ha promesso che ad aprile l'aeroporto di Roma sarà una cosa diversa». «Per noi è una giornata di festa - sottolinea il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli - abbiamo fatto passi da gigante».
Certo la mission della nuova aviolinea è tutt'altro che esaurita. Puntualizza Colaninno: «Quella di oggi (ieri; n.d.r.) rappresenta una tappa importante e significativa, il rilancio di Alitalia è un fatto compiuto. Tutti i 14.000 lavoratori hanno risposto con grande orgoglio per contribuire al rilancio e ci sono riusciti mostrando la loro alta professionalità. Pochi credevano che ce l'avremmo fatta, oggi il mondo ci guarda con ammirazione e i concorrenti con stupore. Ora l'obiettivo e la speranza è quello di riassorbire coloro che hanno pagato sulla propria pelle questa operazione». Cioè i cassintegrati.
E poi c'è un sogno. Lo rivela Rocco Sabelli: «Per il 5 novembre è convocato il cda e potremmo annunciare i conti in pareggio per il terzo trimestre». Dopo i sogni (anzi, prima dei sogni) la realtà di oggi: oltre al molo T-1 a Fiumicino ieri è diventata operativa la Fast Track per i voli tra Roma e Milano. A metà novembre, se ci sarà il via libera dell'Enac e del ministero dell'Interno, i passeggeri della stessa tratta potranno salire sugli aerei senza la carta di imbarco che verrà sostituita da una immagine ricevuta sul telefono cellulare o su un palmare. Tra due anni il nuovo terminal Alitalia sarà esteso ai voli intercontinentali.