PESCARA. «Mi sento profondamente mortificato e avvilito nell'apprendere che un nostro dipendente possa svolgere in modo così negligente e insensibile il suo lavoro»: comincia così la lettera che il presidente della Gtm Michele Russo ha indirizzato alla mamma di Francesco (il nome è di fantasia), il 14enne down multato su un autobus perché non aveva mostrato il titolo di viaggio. «Le esprimo la mia più sincera vicinanza e comprensione, oltre alle mie più sentite scuse a nome della Gtm che», scrive, «può contare fortunatamente su una grande maggioranza di lavoratori che, diversamente da qualche inevitabile eccezione, lavorano con grande dedizione e sacrificio».