SULMONA - I pendolari che da Sulmona si recano a Pescara con il treno delle sette e trenta del mattino, se non hanno mezzi alternativi all'autobus per recarsi alla stazione, rischiano di perdere il treno visto che, la corriera che potrebbe accompagnarli, comincia la sua corsa alle sette e venticinque. Da un capo all'altro della città in cinque minuti. E così, di fronte "all'estremamente improbabile" molti, tra coloro che utilizzano il treno per lavoro ogni giorno, non ci stanno e, lamentandosi di queste corse inutili visto che, nella maggioranze dei casi è impossibile usufruirne, si chiedono che fine abbia fatto il progetto di rilancio annunciato qualche anno fa che voleva un collegamento migliore e più efficiente tra la città e la stazione. Chiedono, i pendolari, che sia messo a disposizione un numero di mezzi necessario a coprire il numero reale degli utenti in base anche (o forse soprattutto) agli orari dei treni. Dagli uffici del servizio pubblico del Comune, sebbene in via ufficiosa, si "difendono" spiegando che la responsabilità delle mancate corse non sarebbe da imputare a loro, bensì a Trenitalia che cambierebbe, in maniera continua e senza avviso, gli orari di partenza (e dunque di arrivo) dei treni.