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Data: 29/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Villa Pini, Marino chiama i sindacati. Convocati dalla Commissione parlamentare. E il 10 e l'11 sarà sciopero. E a sostegno dei dipendenti scenderà in campo Bonanni. Appuntamento per sabato

di NOVELLA DI PAOLO

Dopo una notte tranquilla, il presidio continua. Almeno fino alla fine della settimana, con turnazioni di dieci persone per notte. Fino a ieri nessun rappresentante di governo, tranne il commissario straordinario Redigolo, si era fermato al presidio, ma c'è una buona notizia. Oggi i rappresentanti sindacali saranno ricevuti dalla Commissione d'Inchiesta Parlamentare. Ignazio Marino li ha convocati immediatamente, dopo l'espressa richiesta da parte di Cisl e Cgil.
«Vogliamo che la questione venga approfondita, così da riuscire a capire perché la Regione continua a tenerci in sospeso - ha detto Davide Farina, coordinatore per la sanità privata della Cisl - Ci aspettavamo di cominciare a vederci chiaro con la riunione di martedì, invece la Regione ci ha deluso. Ed è chiaro che in tutto ciò c'è qualcosa che non quadra. Tanto più che all'inizio dell'incontro ci avevano tranquillizzati, poi, invece, ci hanno dato dei dati striminziti». «La cosa più strana - ha continuato Farina- è che la Regione, se è nel giusto, no può permettere che un erogatore privato gli crei tutti questi problemi: stipendi non pagati, magistratura. Ha gli strumenti legislativi, ma non li usa, perché?».
Intanto, in attesa delle notizie da Roma, Cgil e Cisl hanno indetto uno sciopero dei dipendenti di tutto il gruppo Villa Pini, due giornate intere, il dieci e l'undici novembre. «Se non c'è modo di risolvere la vertenza - ha dichiarato Andrea Gagliardi, segretario Funzione Pubblica, della Cgil di Chieti - intervengano i prefetti. E' una situazione che potrebbe creare problemi di ordine pubblico. Ricordiamoci che di mezzo ci sono moltissimi pazienti, che hanno il diritto alla salute. E poi è ora che le istituzioni ci trattino con rispetto, non possono continuare a illudere i lavoratori con la promessa di tutti gli stipendi, per poi, dopo cinque minuti, cambiare idea».
Sempre dal versante sindacale, si dice pronta ad usare tutti i mezzi anche la Uil che annuncia: «Se entro tre giorni non ci dicono quando sarà installato il tavolo tecnico, agiremo di conseguenza». Dal fronte politico poi, sono intervenuti diversi esponenti dell'opposizione regionale. «La Regione perde tempo - ha detto Silvio Paolucci, segretario regionale Pd - ci sono famiglie sul lastrico. E' ora di pensare ad una legge ad hoc per risolvere questo dramma». I consiglieri regionali Maurizio Acerbo, Rifondazione Comunista, e Antonio Saia, PdCI, chiedono, infine, «di revocare l'accreditamento al Gruppo Villa Pini e trasferire tutte le attività ai numerosi Ospedali e Presidi pubblici, in carenza di personale, riassorbendo tutto i dipendenti di Villa Pini». «Villa Pini- concludono- svolge un servizio pubblico, per questo deve sottostare a tutte le regole di efficienza e trasparenza».

E a sostegno dei dipendenti scenderà in campo Bonanni.

A sostegno dei lavoratori di Villa Pini scenderà in campo anche il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni. L'arrivo del leader è previsto per sabato. Questo almeno l'intento dei responsabili della Cisl abruzzese, Maurizio Spina, segretario regionale, e Vincenzo Traniello del comparto sanitario. La volontà di allargare i confini di una vertenza regionale a livello nazionale è un chiaro intento dei dirigenti abruzzesi della Cisl che in queste ultime ore stanno mettendo a punto il programma. «Non è giusto abbandonare i lavoratori - dice Traniello - per questo abbiamo coinvolto i vertici nazionali. Non ci arrenderemo senza arrivare a una soluzione giusta per chi lavora».Appuntamento per sabato

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