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Pescara, 26/04/2026
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Data: 29/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Viabilità, traffico sempre più caotico. La città dopo il sisma, da Onna a Bazzano nelle ore di punta ci vogliono 20 minuti

Intanto c'è la corsa a costruire le rotatorie. Una dovrebbe sorgere al bivio per Paganica

L'AQUILA. Fino al cinque aprile il mio primo problema quando al mattino uscivo di casa per andare alla redazione del Centro in via XX Settembre era quello di trovare un parcheggio nella zona della villa comunale. Cosa che al 90 per cento dei casi risultava impossibile.
Oggi in una periferia diventata centro città quello che accadeva in via XX Settembre all'ora di punta (lunghe file, strombazzamenti, micro incidenti e qualche discussione animata) ora accade a ovest sulle strade verso Coppito e a est nella zona di Bazzano. Quando parto dalla mia casetta di legno di Onna intorno alle 10 del mattino per raggiungere la nuova sede della redazione a Coppito il primo problema che si presenta è quello di immettersi sulla statale 17. Prima del terremoto a volte bisognava pazientare qualche minuto in attesa che la strada fosse libera dalle macchine. Oggi, aspettare sarebbe inutile: la fila di auto e camion che arriva da San Gregorio è praticamente ininterrotta e allora bisogna guardare con attenzione verso nord, approfittare della macchina che sta girando a sinistra verso la provinciale per Paganica (creando un momentaneo "vuoto") e infilarsi fra i mezzi che procedono lentamente in direzione L'Aquila. Poi puoi fare due scelte. La prima immetterti al bivio per Monticchio, superare la strettoia del paese che in certe ore è una vera trappola e fare tutto il lungo giro sulla Mausonia per arrivare, attraversando la galleria sotto la pineta di Roio, nella zona dell'ex Italtel. Se invece hai altre esigenze e ti viene la malaugurata idea di proseguire sulla statale 17 verso Bazzano, allora sei perduto. Per fare un paio di chilometri ci si possono impiegare anche venti minuti. Alla fine puoi svoltare sulla superstrada o decidere di andare avanti sempre sulla 17 dove all'altezza del progetto Case è nata nel giro di pochi giorni una rotatoria.
Le rotatorie sono la vera novità del dopo terremoto. All'Aquila erano praticamente sconosciute mentre in altre città d'Italia sono da anni la regola. Nel capoluogo di Regione gli amministratori comunali hanno sempre puntato sui semafori che non hanno mai contribuito molto allo snellimento del traffico (per non parlare dei costi di manutenzione).
Oggi invece c'è la corsa alle rotatorie. Il Comune due giorni fa ha annunciato che ne sorgeranno altre sulla Statale 80 mentre la Provincia sta accelerando la gara di appalto per realizzarne una proprio sulla statale 17 nei pressi di Bazzano, all'altezza del bivio per Paganica, punto nel quale spesso si crea una vera e propria strozzatura che rallenta di molto il flusso veicolare. Il tutto in attesa (i lavori dovrebbero partire fra breve) del mega-svincolo - finanziato già prima del sisma - che dovrebbe portare il traffico dalla superstrada (la 17 ter) fin sulla Mausonia, dietro l'abitato di Bazzano. L'assessore provinciale Pio Alleva si è detto ottimista anche sul completamento della Variante sud, una strada che da Bazzano dovrebbe passare a poche centinaia di metri da Onna (dal lato del fiume Aterno) e poi riconnettersi con la statale 17 fra San Gregorio e Poggio Picenze.
Per ora, però, è il caos. La scena cambia a sera. Quando riparto da Coppito vedo in lontananza il cuore della città che è ancora spento. La strade, dopo le 23, sono quasi deserte. Via XX Settembre è un incubo. L'ho fatta un paio di volte poi ho detto no, basta. Ogni angolo è luogo di sofferenza. I palazzi ancora in piedi sembrano spettri in cerca di nuova identità. E' il momento del dolore e della malinconia. E' il momento dei ricordi. Quant'era bello tornare a casa e guardare i miei bimbi dormire sereni. Fino a quella notte.

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