NAPOLI. L'influenza A ha fatto sei vittime solo ieri: tre a Napoli, due in Emilia Romagna e una in Lombardia. Il numero dei decessi legati al virus H1N1 è salito così a 11 in Italia, il Paese che, come ha sottolineato il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio, presenta in percentuale - in Europa - il maggior numero di casi di infezione: circa 380 per 100mila abitanti. La stessa percentuale della Spagna.
L'impennata ha colpito soprattutto Napoli dove è scattata la psicosi legata anche al fatto che due vittime erano medici. Ma sia le fonti ospedaliere sia quelle ministeriali continuano a invitare a non creare allarmi eccessivi perché in tutti i casi mortali, tranne uno, il virus è intervenuto su un quadro clinico delle vittime già gravemente compromesso.
A Napoli il numero più alto di vittime. La terza vittima è Francesco Esposito, 64 anni, arrivato in fin di vita al centro di malattie infettive con una grave polmonite. Nella notte era deceduto Marcello Calì, 50 anni, ergastolano nel carcere di Poggioreale. Originario della provincia di Enna, era stato trasferito a Napoli la scorsa primavera e aveva un quadro clinico già grave. L'ultima vittima, in ordine di tempo, si chiamava Eugenio Campanile, 72 anni, ex direttore sanitario dell'ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi, da quattro anni direttore sanitario di una clinica privata di Portici. Si era sentito male durante una crociera nel Mediterraneo. E' il secondo medico a perdere la vita per aver contratto la nuova l'influenza dopo che martedì si era spento l'oncologo Claudio Petrè, di 56 anni.
In Lombardia si è registrata la prima vittima. E' una donna di 74 anni ospite a Cernusco sul Naviglio (Milano) in un centro per malattie psichiatriche dell'Ordine ospedaliero Fatebenefratelli: è morta di polmonite dopo essere risultata positiva anche al virus H1N1. Due le vittime in Emilia. Un 26enne nigeriano, da tre anni in Italia e domiciliato in Veneto, era affetto da una forma grave di tubercolosi polmonare cavitaria ed era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara. L'altra vittima è una donna di 43 anni ricoverata all'ospedale Infermi di Rimini.