L'AQUILA - Disastro Piccone. Ieri mattina, nella convention provinciale di Pescara del Pdl, una frase del coordinatore regionale, appunto Filippo Piccone, ha spaccato in due il partito: «L'Aquila è sempre nel mio cuore, ma ormai Pescara è il capoluogo economico, il vero capoluogo d'Abruzzo». Apriti cielo. Il capogruppo Pdl alla Regione, Gianfranco Giuliante, si alza e se ne va. Poco dopo, in un comunicato durissimo, inviterà il celanese Piccone a rinchiudersi proprio nelle segrete del castello di Celano e lì restare. A rinforzo, l'onorevole Marcello De Angelis: «L'Aquila non è più la capitale d'Abruzzo? Un'affermazione gravissima, a ridosso delle elezioni per la Provincia e all'indomani del terremoto. Da mesi sopportiamo una discutibile gestione del Pdl, ora questa goccia fa traboccare il vaso. Chiediamo l'intervento dei coordinatori nazionali e la sospensione di Piccone». Piccone prova a replicare: «Ieri Giuliante, forse, aveva bevuto. Io ho solo detto che Pescara è nei fatti capitale economica dell'Abruzzo». Ma nessuno lo ascolta più. Prova a salvarlo il coordinatore provinciale di Pescara, Lorenzo Sospiri («E' stata una frase infelice, interpretata in modo malizioso da alcuni. Nessuno ha creduto per un solo istante che Pescara possa subentrare all'Aquila nel ruolo di capoluogo. Piccone voleva solo dire che al ruolo storico dell'Aquila corrisponde la leadership economica di Pescara»), meno il suo vice, Marcello Antonelli («L'Aquila è e resta il capoluogo d'Abruzzo. Pescara è pronta a sostenere la sua ripresa, senza pensare di poterle sottrarre il suo ruolo. Se Piccone voleva al contrario lasciar intendere l'ambizione di Pescara di subentrare all'Aquila nella sua veste istituzionale, ne prendo fermamente le distanze»). Incalza Luca Bergamotto: «Nessun sostegno alle provinciali è scontato a questo Pdl. E il comunicato di smentita di Piccone, offensivo verso Giuliante, ne certifica lo stato gassoso del pensiero». E dal centrosinistra il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente: «E' un'affermazione offensiva, ingiusta e vile nei confronti di una città che sta vivendo, con grande dignità e coraggio, il momento più drammatico della sua storia millenaria. Non si tratta, tuttavia, solo di una grave offesa agli aquilani, ma anche di un gravissimo errore politico». Il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane: «Dal momento che sembra ci sia ancora qualcuno che nutre dei dubbi diventa urgente la legge regionale sull'Aquila capoluogo». E Giovanni Lolli, parlamentare Pd: «L'Aquila non si tocca. Piccone ha fatto affermazioni inaudite. Voglio credere che si tratti di frasi sfuggite in un momento di disattenzione, o si tratterebbe di una cosa gravissima che testimonierebbe una cultura di governo totalmente inadeguata al dramma che stiamo vivendo».