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Pescara, 26/04/2026
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Data: 01/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Filò, 100 mila euro contro le proteste. La campagna mira a dissolvere le osservazioni del fronte del no alla filovia. Il lancio affidato all'agenzia di Russo, gli Amici di Grillo accusano: «C'è conflitto di interessi» - Speciale multimedia (clicca qui)

La Gtm invia i dépliant ma l'opera sarà pronta solo a novembre 2011

PESCARA. Una spesa da 100 mila euro per sbriciolare il muro delle proteste contro la filovia sulla strada parco. La campagna pubblicitaria varata dalla Gtm per il lancio di Filò mira a interagire con i cittadini per fornire risposte agli interrogativi. Ma la campagna pubblicitaria è stata curata dall'agenzia Mirus di Michele Russo, il presidente della Gtm.
«Filò è la nuova filovia di collegamento tra Pescara e Montesilvano, ideata allo scopo di creare una rete alternativa al traffico automobilistico», così esordisce il sito www.filo-pe.it creato per promuovere il concetto della filovia. Sì perché il cantiere, aperto a Montesilvano mentre a Pescara il consiglio comunale deve pronunciarsi sul progetto esecutivo prima della consegna delle aree alla Gtm, si concluderà soltanto a novembre 2011.
La campagna pubblicitaria è stata commissionata dalla Balfour Beatty Rail, l'impresa capofila dell'associazione temporanea che si è aggiudicata l'appalto da 30 milioni di euro, all'agenzia Mirus: la decisione è stata presa nel 2007 con Donato Renzetti alla guida della Gtm. Nessuno avrebbe immaginato la scalata di Michele Russo alla presidenza della Gtm con l'arrivo dell'amministrazione regionale di centrodestra.
Per l'associazione Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo esiste «un conflitto di interessi» perché Russo è presidente della Gtm e guida l'agenzia che gestisce la campagna pubblicitaria. L'associazione chiede «l'immediata sospensione dell'affidamento della pubblicità per Filò alla Mirus, la sospensione dell'inizio dei lavori della filovia e l'indizione di due referendum, a Pescara e Montesilvano, per conoscere l'opinione dei cittadini».
La campagna pubblicitaria, studiata dalla Mirus con la supervisione della Gtm, ha il fine di presentare i vantaggi (futuri) del filobus da 18 metri, in grado di portare 134 passeggeri a una velocità media di 21 chilometri orari. «Filò», spiega il sito, «unisce i vantaggi di un sistema tranviario alla flessibilità e ai bassi costi di utilizzo di un sistema di tipo autobus».
Il sito con il grillo che salta il traffico risponde punto per punto alle osservazioni sollevate dal fronte della no all'opera: così il motore del filobus è «silenzioso» con una «forte compatibilità ambientale», i semafori agli incroci sono intelligenti per «minimizzare» le interruzioni di marcia delle auto, i 191 pali per l'elettrificazione della strada parco sono «a basso impatto paesaggistico».
La campagna è diretta ai residenti di Pescara e Montesilvano. Ma per Montesilvano, c'è un errore: il percorso viene mostrato come una linea retta, emblema di comodità e velocità, ma in realtà la filovia, dopo la fermata di viale Europa, dovrà lasciare la strada parco per tre palazzi di sette piani spuntati sul tracciato e sfidare la tortuosa via Foscolo fino al capolinea dei Grandi alberghi.

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