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Pescara, 26/04/2026
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Data: 01/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Opere pubbliche, stop al Piano. La lista di Masci chiede tempo alla giunta. L'ironia di Acerbo: «Facciamo passare la filovia sulla riviera»

Scontro sul tunnel sotto il fiume, Pescara futura fa rinviare l'approvazione

PESCARA. La lista civica di Carlo Masci ha bloccato il varo del Piano triennale delle opere pubbliche. Ieri pomeriggio, la giunta si è riunita per esaminare il documento, ma gli assessori di Pescara futura hanno chiesto al sindaco Albore Mascia di rimandarne l'approvazione.
Il motivo ufficiale è quello di consentire ai gruppi consiliari di valutare attentamente il provvedimento, indicando le eventuali modifiche da apportare al Piano contenente tutte le opere pubbliche, che l'amministrazione comunale vorrebbe realizzare nei prossimi tre anni, da adesso fino al 2012.
Ma dietro a questa decisione c'è un braccio di ferro all'interno della maggioranza su una delle opere più importanti inserite nel documento. L'assessore ai lavori pubblici Gianni Teodoro vuole a tutti i costi la realizzazione di un tunnel sotto il fiume Pescara per collegare la viabilità delle due riviere. Ma Pescara futura e una parte del Pdl sono contrari.
Alla base di tutto c'è una divergenza di vedute sul futuro sviluppo della città. Teodoro vorrebbe far diventare la riviera un asse di collegamento per il traffico. Masci punta, invece, a trasformare i due lungomare in una grande isola pedonale con tanto di giardini fioriti. Luigi Albore Mascia cerca di mediare entrambe le posizioni opposte, facendo notare che tutte le opere pubbliche inserite nel piano, compreso il tunnel sott'acqua, figurano nel programma di governo della sua coalizione. «Quello stesso programma», ha detto, «che ho tenacemente difeso e che mi ha consentito di diventare sindaco di Pescara per volontà di 40mila cittadini. Oggi quel programma si sta traducendo in un Piano triennale di opere pubbliche che porta avanti la visione del territorio condivisa da tutti». «Dunque», ha continuato il sindaco, «una visione che appartiene all'intero gruppo di governo che ha lavorato per mesi per individuare mezzi, risorse e priorità. Un impegno cui la stessa Pescara futura ha dato il proprio apporto, grazie alla presenza di tre assessori e sette consiglieri».
Il sindaco, che ha definito la seduta di ieri pomeriggio «molto tranquilla e serena», conta di riportare il Piano triennale in giunta entro giovedì prossimo per l'approvazione. Intanto, è fissata per domani una riunione del gruppo Pdl dove si parlerà, probabilmente, anche di opere pubbliche.
Per il prossimo anno sono previsti interventi per una spesa di 21 milioni di euro, ma potrà essere realizzata solo una parte, cioè fino al limite di spesa di 13 milioni fissato dal patto di stabilità imposto dal governo. All'interno figurano rifacimenti di strade e marciapiedi, ma anche grandi opere, come la strada Pendolo, parcheggi pubblici, riqualificazione delle aree di risulta.
Intanto il consigliere di Rifondazione Maurizio Acerbo è intervenuto per lanciare ironicamente una proposta per tentare di mettere d'accordo Teodoro e Masci. «Si potrebbe spostare il percorso della filovia sulla riviera», ha affermato, «grazie al tunnel di Teodoro, avremmo un percorso rettilineo e una riviera libera da traffico e rumore, come vuole Masci».

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