CASTEL FRENTANO. Il degrado alla stazione ferroviaria di Crocetta è ancora lì: vecchie motrici corrose dalla ruggine, carrozze in stato d'abbandono e cedimento strutturale, carri merci con le strutture di legno che cadono a pezzi. Dopo la segnalazione sul Centro di marzo, il sindaco Emidio Nasuti, torna alla carica e chiede l'intervento della nuova presidente della società Sangritana.
«Mi rivolgo», dice Nasuti «alla nuova dirigenza della società affinché venga risolto questo grave problema ambientale. Non è pensabile che la stazione di Crocetta sia diventata un deposito di materiale inquinante e con un alto degrado. Sull'intera zona, dopo la bonifica dell'ex cava della fornace e con uno studio progettuale sulla stessa fornace nel nuovo piano regolatore, puntiamo molto. E' un biglietto da visita per la parte ovest del nostro paese».
Da troppo tempo la stazione di Crocetta è abbandonata al degrado. A pochi metri dalle case giacciono in preda all'usura del tempo e delle condizioni atmosferiche, tonnellate di ferraglie arrugginite, legname e traversine marci, vetri rotti e cumuli di bulloni ossidati. Quattro motrici, due carri per materiale e due carrozze cassonate, due carri bestiame e una passeggeri. Poco distante dalla stazione, appena impegnata la tratta che portava a Ortona, oggi dismessa, altre due carrozze gravemente deteriorate s'intravvedono tra un groviglio di rovi che ha ostruito la strada ferrata. Tutti questi vagoni erano stati collocati a Crocetta in modo provvisorio negli anni scorsi, ma da quel momento non sono stati più rimossi. «Chiedo alla Sangritana», conclude il sindaco, «risposte al problema. In base ad esse ci faremo carico e promotori di eventuali iniziative risolutive. Non possiamo accettare in silenzio gli scempi ambientali». La stazione di Crocetta, uno degli snodi centrali della linea Sangritana, è stata inaugurata nel 1913. Da allora, pendolari, emigranti e studenti sono transitati sugli stessi vagoni che oggi, logori e inquinanti, rappresentano il giaciglio per i randagi.