Parla il capogruppo: «Non basta cambiare uno dei super dirigenti appena nominati»
PESCARA. Sospiri alza il livello dello scontro con Albore Mascia e detta al sindaco le condizioni per ritirare le sue dimissioni da capogruppo del Pdl in consiglio comunale. «Sono pronto a tornare sulle mie decisioni, solo se riceverò delle precise garanzie da lui», avverte.
La resa dei conti tra i due ci sarà stasera. Lorenzo Sospiri ha convocato il suo gruppo per le 19 e in quell'occasione attenderà una risposta alle sue richieste da Luigi Albore Mascia. In ballo non ci sono solo le dimissioni da capogruppo, ma la stabilità dell'intera maggioranza. L'annuncio di Sospiri di lasciare l'incarico in consiglio ha scosso tutto il centrodestra. In questa intervista il capogruppo, nonché presidente provinciale del Pdl, rivela dei retroscena e lancia il suo diktat ad Albore Mascia.
Presidente, quali garanzie chiede al sindaco per ritirare le dimissioni?
«Voglio essere innanzitutto ascoltato, perché sono il candidato più votato del centrodestra e sono responsabile del gruppo più importante della coalizione con 13 consiglieri. Non mi interessa che lui abbia promesso di sostituire Emilia Fino, nominata super dirigente del dipartimento Attività tecniche, perché tanto il suo contratto scadrà a fine anno e quindi sarà sostituita sicuramente. Io chiedo delle garanzie al sindaco su altri temi, come il Piano triennale delle opere pubbliche e il bilancio. Sono punti fondamentali per l'attività amministrativa e le scelte vanno ponderate bene. Non dico altro».
Ma lo scontro si era aperto proprio sulla Fino e il sindaco le ha chiesto di ritirare le dimissioni.
«Non è solo un problema di nomine. E poi non sono certo un buffone, che si rimangia il giorno dopo ciò che ha detto. Ho convocato per domani il gruppo e sentirò il sindaco cosa ha da dirmi. Dopodiché, deciderò se ritirare le dimissioni».
Non teme una spaccatura insanabile nel centrodestra?
«No. Le assicuro che tutti i consiglieri sono dalla mia parte. Tutti mi dicono che ho fatto bene a sollevare questi problemi. E poi le ricordo che sono sempre stato io in passato a mettere delle pezze con Masci e con Teodoro per ricomporre la coalizione di maggioranza».