FOSSACESIA. Ci sono lo sterrato usato per la sosta delle auto dei clienti dello stabilimento balneare e la zona coltivata a pomodori. Sono i terreni di fianco alle pertinenze ferroviarie, dati in concessione ai privati: un imprevisto che può bloccare l'acquisto pubblico delle aree di risulta.
La sorpresa è balzata fuori nel corso di un approfondimento tecnico sulla questione del futuro delle aree di risulta dell'ex ferrovia Adriatica. Si tratta, come hanno rilevato gli esperti, di pezzi di terre che le Ferrovie di recente hanno dato in concessione ai privati - gestori di stabilimenti balneari o semplici residenti vicino alla costa - per diversi anni. Solo a Fossacesia quei fazzoletti di terra messi insieme fanno un ettaro e mezzo. Sono aree che Ferrovie Real Estate, in una posizione legittima e di società che non svende il proprio patrimonio, potrebbe vendere al migliore offerente.
«Siamo preoccupati», sostiene il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, «perché rischiamo di stare a guardare incatenati alla burocrazia, mentre gli appetiti vengono alla luce. Se acquistiamo quelle aree, invece, ci avviamo verso la programmazione strategica delle opportunità di sviluppo del territorio. I Comuni, e lo dico come componente dell'ufficio di presidenza dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani, devono essere protagonisti di questo progetto».
Nei giorni scorsi proprio da Fossacesia era stata avviata la procedura per l'acquisizione delle aree di risulta dell'ex tracciato ferroviario al Comune ricorrendo all'esercizio del diritto di prelazione che la legge attribuisce agli enti locali. Una iniziativa che ha l'obiettivo di bloccare il prezzo delle aree di risulta senza farlo crescere per effetto dell'asta aperta ai privati, come invece non è accaduto nella vicenda della Pinetina di Vallevò. All'appello di Fossacesia si sono uniti i Comuni di Vasto e Rocca San Giovanni.
Di Giuseppantonio rassicura anche la Confesercenti «che nulla è cambiato sulla gestione unitaria dell'intero tratto di costa, progetto che condividiamo pienamente con la Provincia e gli altri Comuni. Ma solo dopo l'acquisto potremo sederci tranquilli al tavolo della concertazione, a partire dalla nuova riunione convocata a Chieti dalla Provincia per il 6 settembre alla quale chiedo che vengano invitati pure i sindacati di categoria e i rappresentanti del settore produttivo». I Comuni hanno anche chiesto a Ferrovie Real Estate una ricognizione, entro settembre, degli immobili che la società vuole vendere.