Secondo il consigliere di Rifondazione il traffico sarebbe spostato sul nuovo asse viario
«La filovia? Meglio sulla riviera». La proposta lanciata ieri da Maurizio Acerbo incontra favori trasversali, da Sinistra e Libertà di Giovanni Di Iacovo a Innovazione per Pescara di Lorenzo Valloreja. «Perché mi guardate come se fossi un marziano? - si meraviglia il consigliere di Rifondazione comunista - La filovia sulla riviera darebbe molti vantaggi e nessun problema: il filobus avrebbe il suo percorso riservato senza ostacoli, come i tanti incroci esistenti invece sulla strada parco; potremmo pedonalizzare la riviera e, inoltre, fare una formidabile promotion turistica. Volete mettere l'impatto visivo dal filobus sul mare e anche la comodità di raggiungere tutti i punti della riviera da ogni fermata. I balneatori? Secondo me hanno tutto da guadagnarci con migliaia di persone che ogni giorno potrebbero arrivare in spiaggia comodamente, altro che automobili sul marciapiede». Obiezione: con la chiusura di una strada tanto importante, Pescara non rischia di andare definitivamente in tilt? «Obiezione respinta - replica scherzosamente Acerbo - perché il nuovo asse via Caravaggio-via Ferrari sposterà gran parte del traffico da quelle parti». L'idea incontra subito l'approvazione di Giovanni Di Iacovo, consigliere di Sinistra e Libertà: «Accolgo con favore l'ipotesi di Maurizio Acerbo di spostare il percorso del filobus sulla riviera. L'esclusione delle automobili dalla riviera non nuocerà agli automobilisti, in quanto si sta lavorando alla certa realizzazione di una parallela a viale Bovio realizzata tramite il congiungimento dello "stradone" (via Caravaggio) con via Ferrari. In questo modo si potrebbero coniugare le esigenze di chi vuole mantenere la strada parco ciclopedonale con quelle degli automobilisti che non vedranno lesi i diritti alla viabilità e con un grande guadagno per balneatori, turisti e per l'intera città che vedrà la sua estetica migliorata con la liberazione della riviera e dei suoi chilometri di bellezza panoramica, oltre che l'azzeramento dell'inquinamento acustico del traffico». Per Valloreja, «l'attuale progetto è inutile, costoso e dannoso, mentre la proposta di Acerbo potrebbe davvero essere innovativa e risolutiva».
La difesa. Caroli: «Il progetto va avanti»
«Il progetto della filovia non prevede alcun sottopassaggio sulla strada parco, all'altezza degli incroci, ma solo semafori intelligenti comandati dagli autisti attraverso un telecomando». Adele Caroli, presidente della Commissione consiliare Grandi infrastrutture e mobilità, tira dritto sul progetto originario della filovia. Ieri, durante la riunione della Commissione, i responsabili comunali del settore Mobilità Michetti e Salvati, hanno parlato dei semafori che saranno situati in prossimità degli incroci e delle fermate: queste ultime sono nove sul tratto di strada parco che interessa il Comune di Pescara, per un totale di tre chilometri. «A ogni incrocio l'autista della filovia blocca il mezzo, - aggiunge la Caroli - e prima di ripartire a bassa velocità, aziona il comando di blocco sulla strada che incrocia. La prossima seduta che la Commissione terrà sul tema della filovia approfondirà il discorso dei costi: un'analisi economica che va fatta di concerto con la Gtm, al fine di riorganizzare i percorsi degli altri mezzi pubblici che oggi viaggiano parallelamente alla strada parco. I costi di manutenzione della strada saranno a carico del Comune, in quanto non ci sarà una cessione di aree dall'amministrazione alla Gtm, bensì solo un'autorizzazione a eseguire i lavori, mentre le spese di funzionamento dovrebbero essere a carico della Regione in quanto la filovia attraverserà un tratto di strada intercomunale».