Rendere pedonale la riviera. Spostare il filobus sul lungomare. Completare la pista ciclabile. Conservare la strada parco com'è. Deviare il traffico su viale Bovio, via Ferrari e la nazionale. Ricongiungere il tutto anche al di là del fiume. Creare, insomma, uno spazio veramente a misura d'uomo da Montesilvano a Francavilla. E' questa l'ultima proposta di Maurizio Acerbo, capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio comunale. «Non l'ennesima provocazione», precisa, «ma la via che permetterebbe tra l'altro di accontentare Carlo Masci e fare la sintesi tra le richieste di Gianni Teodoro e quelle del Pdl. L'ipotesi che consentirebbe di evitare solo a Pescara quattordici semafori lungo il tragitto della filovia. L'idea che renderebbe la città "cartolina"». Tecnici di fiducia del del Prcstanno sviluppando questa ipotesi. Che soprattutto, ha ribadito Maurizio Biondi, del Comitato utenti della strada parco, «permetterebbe di non rescindere il contratto d'appalto per il filobus. Perché non c'è alcuna clausola che stabilisca che quel mezzo debba passare proprio sull'ex tracciato ferroviario». Un'alternativa, la riviera pedonale, che piace anche a Giovanni Di Iacovo, capogruppo di "Sinistra e libertà". Certo, alla fine della chiacchierata coi giornalisti e lo scambio di battute con la sua fedelissima Guia Marconi, Acerbo ha tirato fuori anche il suo vero pensiero: «A dirla tutta vorrei che il filobus non si realizzasse proprio: è superato. Ma la proposta di oggi mi pare rappresenti la vera alternativa. Che non comporterebbe penali ». Ma sull'argomento, Adele Caroli (Pdl), presidente della commissione infrastrutture, ha precisato che sottopassaggi sulla strada parco non sono previsti,ci saranno solo nove semafori intelligenti.