Comunali di primavera. Fermento nellacoalizione di centro sinistra. Presa di posizione di Previti (Idv)
Nel Pdl si è «convinti che per le elezioni comunali di Chieti, il centrodestra è avanti di almeno 13 punti sul centrosinistra», dice un esponente del Popolo delle libertà. Nel Pd si è «convinti che l'amministrazione comunale ha fatto molto bene, sta recuperando alla grande i consensi presso i cittadini e che rivincerà le elezioni», ribatte, a distanza, un esponente del partito di Bersani. Pare che queste convinzioni nascano da sondaggi svolti ma ancora tenuti gelosamente segreti? Come mai, se sono favorevoli? Intanto, a dominare la scena politico-amministrativa è la scelta del candidato sindaco: una partita che sembra più difficile nel centrosinistra che nel centrodestra. Francesco Ricci è da mesi che annuncia il proposito di ripresentarsi, mentre in casa Pd molti vorrebbero che facesse un passo indietro da solo. Altri del centrosinistra sono pronti a sostenerlo nella "battaglia" interna. Ma nel Pd con Bersani le cose stanno cambiando e in modo deciso alla auto-ricandidatura di Ricci arriva l'alt del segretario cittadino e del capogruppo in consiglio che propongono le primarie. «Il Pd ringrazia il sindaco per la disponibilità alla ricandidatura - scrivono Chiara Zappalorto e Tiziano Viani - ma in questo momento riteniamo che la priorità sia il ricompattamento della coalizione che appare piuttosto sfilacciata, anche alla luce degli ultimi consigli comunali». E mandano un messaggio non solo a Ricci ma anche agli sponsor del primo cittadino: «L'unico strumento in grado di rafforzare la coalizione sono le primarie e se necessario verrà chiesto al sindaco di mettersi a confronto in una rosa ampia e condivisa dalla stessa coalizione che lo ha eletto nel 2005». Primarie alle quali potrebbero partecipare oltre a Francesco Ricci, gli assessori Marco Marino, Valter De Cesare e Luigi Febo, ma anche una donna molto nota e apprezzata, un professionista corteggiato da alcuni gruppi, un dirigente medico dell'Asl nonché docente universitario. Anche l'Italia dei valori pone dei paletti. Dice il coordinatore cittadino Giuseppe Previti: «Per l'Idv non è in discussione il sostegno a Ricci. Apprezziamo la sua disponibilità a ricandidarsi, fermo restando che non può trattarsi di un atto dovuto, ma tutto dove rientrare in un quadro organico, fatto di programmi e riscontri, concordati con tutte le forze politiche che intendono entrare con pari dignità in un'alleanza di centrosinistra».