Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.464



Data: 03/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Fazio fa l'ottimista ma l'allarme sale. «Sei milioni di dosi entro fine mese». Sulla prevenzione è polemica con i pediatri

Il viceministro prevede che il picco della pandemia ci sarà all'inizio del prossimo anno

ROMA. Sfoggia ottimismo il sottosegretario Ferruccio Fazio nel giorno dell'esplosione della pandemia. L'H1N1 è un'influenza, e come tale va trattata, dice: «Lo scorso anno la stagionale fece 8mila vittime». Ma la psicosi è dilagante, le polemiche pure.
Allarmati i genitori, sui forum internet le mamme discutono animatamente, disorientate per la mancanza di indicazioni certe. Fazio ieri ha cercato di spazzare via un po' di incertezze dopo un vertice a Palazzo Chigi. Ma con quali effetti non si sa, visto che gli ospedali stanno subendo una fortissima pressione di gente in preda al panico.
Donne incinte e bambini. «Le donne in gravidanza hanno quattro volte più rischi di essere ospedalizzate e quindi il rischio di contrarre sintomi gravi» ha detto Fazio. «Ecco perché devono vaccinarsi anche se ci sono solo esperienze indirette del vaccino per le donne incinte. Un altro aspetto è che questa malattia colpisce i bambini più di quanto faccia l'influenza normale. Le persone anziane sono più immuni - ha aggiunto - perché in passato sono state esposte, hanno dei ricordi immunitari».
Tensione con i pediatri. Dura polemica con il presidente della Società italiana di Pediatria Pasquale Di Pietro, che ieri aveva lanciato l'appello a vaccinare tutti i bambini subito: «Sono parole irresponsabili, avevo chiesto una smentita che non è arrivata». Di Pietro si è detto sorpreso perché la sua indicazione riguardava i bambini a rischio. Giuseppe Mele, presidente della Fimp (federazione dei pediatri di famiglia) dice che «è assolutamente illogico e senza senso vaccinare subito, indiscriminatamente, tutti i bambini».
Vaccini. «Su vaccinazioni e vaccini siamo messi bene», annuncia il sottosegretario al Welfare. «Avremo sei milioni di dosi entro fine novembre, e due milioni già dalla fine della prossima settimana». Intanto oggi la Croce Rossa distribuirà 1 milione e 200mila monodosi: si inizierà da Pomezia e da Milano. «Al 30 di ottobre», ha detto Fazio, «tutte le regioni avevano ricevuto un totale di un milione di vaccini. Si arriverà a due milioni alla fine della prossima settimana e a sei milioni alla fine di novembre. Dall'Aquila hanno chiesto vaccini extra per le tendopoli, stiamo valutando...». Intanto giovedì prossimo sarà fatta una messa a punto della strategia nella conferenza Stato-Regioni. Nell'unità di crisi c'è un funzionario della Regione Toscana che si occupa del coordinamento regionale. «Ai cittadini raccomando di non affollare gli ospedali ma di contattare il proprio medico».
Il picco a inizio anno. Fazio prevede che il picco della pandemia si avrà all'inizio del 2010. «Noi continueremo a vaccinare perché con l'anno nuovo è possibile che ci sia una nuova ondata, perché le persone che avranno contratto il virus saranno solo il 15-20 per cento e perciò potrà ripresentarsi».
La comunicazione. Nel corso della conferenza a Palazzo Chigi il sottosegretario Bonaiuti ha comunicato che da oggi sarà diramato quotidianamente un bollettino alle 17 con il punto sulla situazione «per fugare l'allarmismo». La campagna di comunicazione, assai criticata dalle opposizioni perché carente, sarà potenziata: agli spot con "Topo Gigio" si affiancherà un altro messaggio.
Le polemiche. Ma l'ottimismo non basta a sedare le polemiche. Il Pd bolla come irresponsabile la gestione dell'emergenza da parte del governo «che ha oscillato tra messaggi di allarme e improntati alla massima tranquillità. Siamo tutti disorientati, manca chiarezza, non ci sono indicazioni precise». E l'ex ministro Sirchia: «L'efficacia è data da un'informazione ripetuta in grado di risposte credibili ai cittadini, che non c'è stata».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it