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Pescara, 09/12/2019
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Data: 04/11/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
Il Senato ritocca il decreto salva infrazioni. Il testo passa all'esame dell'Aula. La prima commissione inserisce alcune novita' di rilievo per il tpl

E' iniziata ieri in aula del Senato la discussione del ddl di conversione in legge del decreto Ronchi sugli obblighi Ue (che contiene, tra l'altro, la riforma dei servizi pubblici locali). Dal passaggio in Commissione Affari Costituzionali sono spuntate alcune novità di rilievo per il nostro settore rispetto al testo varato dal Consiglio dei Ministri. Le novità intervengono, in particolare, sul regime transitorio degli affidamenti in house e degli affidamenti a società a partecipazione pubblica quotate in borsa, nonché sul regime di divieti previsti per le società a partecipazione mista pubblico-privata. Andiamo a vedere nel dettaglio il contenuto dei tre emendamenti accolti: il primo posticipa i termini entro i quali le società a partecipazione pubblica quotate in borsa alla data del primo ottobre 2003 devono dismettere quote al fine di mantenere i propri affidamenti diretti fino alla scadenza prevista nel contratto di servizio. La nuova condizione prevede che la quota mantenuta da queste società non superi il 40% entro il 31 dicembre 2013 e il 30% entro il 31 dicembre 2015 (in origine era prevista una quota del 30% entro il 31 dicembre 2012); il secondo emendamento prevede, riguardo agli affidamenti in house in essere alla data del 22 agosto 2008, in alternativa alla cessazione ex lege al 31 dicembre 2011, la possibilità di mantenere l'affidamento fino alla scadenza prevista nel contratto di servizio a condizione che entro tale data le amministrazioni cedano almeno il 40% del capitale attraverso la gara a doppio oggetto così come disciplinata nel nuovo comma 2, lett. b) dell'art. 23-bis. Infine, il terzo emendamento chiarisce che al socio operativo della società mista selezionato tramite gara a doppio oggetto non si applica il divieto di acquisizione della gestione di servizi ulteriori o in ambiti territoriali diversi, né quello di svolgere servizi o attività per altri enti pubblici o privati. Ora la palla passa all'Aula del Senato.

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