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Pescara, 26/04/2026
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04/11/2009
Il Centro
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«Niente emergenza, arrivano i vaccini». Venturoni: nessun caso grave in Abruzzo, le Asl pronte ad intervenire. Appello dell'Oms: «Vaccinatevi» |
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PESCARA. «Non siamo impreparati, seguiamo le disposizioni del Ministero, e gli uffici di igiene e profilassi sono pronti alle vaccinazioni. L'Abruzzo è stata la prima regione toccata dall'influenza A e tutto è andato bene». L'assessore alla sanità Venturoni rigetta le polemiche. Assessore Venturoni può spiegarci come procedono le vaccinazioni in Abruzzo e se ci sono casi di malati di influenza di tipo A? «Attualmente non ci sono casi particolari. Ci sono segnalazioni e in caso di malattia scattano le procedure di intervento medico. Le vaccinazioni stanno andando avanti, come previsto dal ministero: prima i medici, poi le forze dell'ordine, poi le donne al secondo e terzo mese di gravidanza, i bambini e gli altri soggetti a rischio». Dove ci si vaccina e quante dosi sono arrivate in Abruzzo? «Le vaccinazioni sono svolte dagli ambulatori di igiene e profilassi delle Asl, dove si fanno le vaccinazioni dei bambini. In Abruzzo sono arrivate circa 60 mila dosi di vaccino consegnate alle Asl. Ad Avezzano e Sulmona otto mila dosi; a Chieti circa settemila; a Lanciano e Vasto oltre 8 mila; L'Aquila quattromila; a Pescara e Teramo dodicimila». Poniamo il caso che ci sia un aumento di richieste di vaccinazioni alle quali le Asl non possono far fronte, alloca cosa accade? «Le Asl si avvarranno dell'intervento dei medici di base». Assessore Venturoni lei è un medico primario, cosa consiglia se si avvertono i sintomi dell'influenza? «Quando si ha l'influenza normalmente il paziente deve rimane a casa, al caldo e al riposo. In presenza di sintomi particolari a decidere per il ricovero sarà il medico di famiglia». In Abruzzo sono stati segnalati casi gravi? «Nessun caso particolare è emerso dalle Asl. Ricordo che l'Abruzzo ha già affrontato questa estate una situazione di emeregenza quando a Teramo la squadra di pallamano di Cipro era stata infettata dal virus. Abbiamo gestito la cosa con grande serietà e semplicità, in cinque giorni tutti i ragazzi contagiati furono dimessi e non c'è stato nessun altro caso». Tornando ad oggi c'è qualche previsione per l'Abruzzo? «Nessuna previsione negativa. Bisogna evitare la psicosi, evitare di affollare gli ospedali e il pronto soccorso».
Appello dell'Oms: «Vaccinatevi» È previsto un aumento dei casi, il picco tra gennaio e febbraio «È uno degli strumenti migliori per lottare contro la pandemia» ROMA. L'appello a vaccinarsi contro l'influenza A/H1N1 è arrivato ieri dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). La pandemia ha raggiunto tutti i Paesi europei e ha ucciso nel mondo 6.171 persone - 325 in Europa (Gran Bretagna, Spagna e Germania sono i Paesi più colpiti) e 5.846 nel resto del mondo - più o meno come fa l'influenza stagionale in un solo Paese. Appello Oms. Quello che preoccupa gli esperti è la grande facilità e rapidità con cui il virus si diffonde, vuotando aule scolastiche e rischiando di paralizzare servizi essenziali. Ieri il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl, ha rilevato che il vaccino è «uno dei migliori strumenti per lottare contro la pandemia», che «i vantaggi di farsi vaccinare sono nettamente superiori ai rischi» e che finora «abbiamo visto molti casi di persone dei gruppi a rischio come le donne in gravidanza sviluppare una malattia o esiti molto severi. Questo avrebbe potuto essere verosimilmente evitato con la vaccinazione». Novità sul vaccino. Arrivano dalle sperimentazioni in corso negli Stati Uniti e riguardano donne in gravidanza e bambini fino all'età di 9 anni. Secondo i dati diffusi oggi dall'Istituto statunitense per le malattie infettive (Niaid) dei National Institutes of Health (Nih), diretto da Anthony Fauci, le donne in gravidanza in buone condizioni di salute rispondono molto bene ad una sola dose del vaccino privo della sostanza adiuvante che ne potenzia l'efficacia. Sempre il Niaid ha dichiarato che i bambini di nove anni o più piccoli hanno una risposta immunitaria significativamente migliore se ricevono una seconda dose da 15 microgrammi del vaccino. Verso il picco. Sempre secondo l'Oms i casi sono destinati ad aumentare nell'emisfero settentrionale con l'arrivo dell'inverno. In Canada, uno dei primi Paesi ad essere colpiti dal virus pandemico, si parla già di una seconda ondata.
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