Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513



Data: 05/11/2009
Testata giornalistica: Il Tirreno
«Lotta ai portoghesi sugli autobus? Un film già visto tante volte...». La Filt Cgil: il problema è capire perché non ci sono clienti

Non convince la Filt Cgil il recente annuncio del Cat di lotta dura agli evasori-portoghesi. «Ogni volta che nell'Azienda di trasporto locale (prima Cat poi Atn) vi sono stati gli avvicendamenti del gruppo dirigente, immancabilmente vengo avviate strategie contro l'evasione a bordo, intensificazione a bordo dei controlli, dichiarazione di tolleranza zero - si ricorda - Nei primi anni Novanta si arrivò a proclami di questo tipo: il biglietto è a tutti gli effetti uno scontrino fiscale, chi non paga il biglietto diventa automaticamente anche evasore fiscale, quindi anche gli agenti della Guardia di Finanza interverranno per reprimere l'evasione». E ancora: «Nei primi anni 2000 (nuova gestione), dopo aver fatto partire i corsi per preparare il personale alla verifica titoli di viaggi, nuova opzione zero nei confronti dei portoghesi. Nella seconda metà anni degli anni 2000 la successiva nuova gestione presenta la novità (oltre alle nuove obliteratrici) le emettitrici che vendono i biglietti a bordo dei bus a costi maggiorati con l'avvio di nuovi corsi di formazione. E ancora più recentemente (il successivo nuovo direttore), lotta dura contro chi non paga... anche i vigili Urbani saliranno a bordo degli autobus per reprimere gli evasori». Fino - scrive la Filt Cgil - all'ultimo atto, «Storia di questi giorni... ulteriore nuova gestione, nuova campagna contro gli evasori». Il problema, osserva il sindacato, è che «Gli evasori, nonostante l'impegno profuso, non diminuiscono, ad oggi l'unica cosa che è calata è l'utenza, sempre meno sono i cittadini che usano il mezzo pubblico. Anche l'istituzione della Ztl a Carrara, non ha portato al momento alcun incremento di utenza e ancora si parla di tolleranza zero senza che ci sia una analisi precisa che chiarisca i motivi di tale disaffezione (sia evasione che calo di clienti) e quali sono le azioni da intraprendere perché ci sia una inversione di tendenza. La mancanza di queste analisi fanno si che i Comuni (Soci di Atn) comincino ad attrezzarsi per proprio conto andando così ad occupare tutti quegli spazi che sarebbero di pertinenza delle aziende i trasporto... così il Comune di Fivizzano con propri mezzi, con propria organizzazione, offre un servizio per servire le frazioni del proprio territorio, tale servizio, chiamato Pronto Bus, per ora solo relativo al giorno del mercato, viene usato con la semplice prenotazione telefonica presso gli uffici del Comune ad un prezzo di un euro e 50 (tenendo conto che nella precedente gara di assegnazione dei servizi Tpl vi era stata una consistente offerta di Servizi a chiamata sia urbana che extraurbana)». Secondo la Filt Cgil «Una azienda come questa (calo esponenziale dell'utenza, marcata evasione), senza nessuna altra entrata che non sia dovuta al Tpl, avrà notevoli difficoltà a realizzare quanto si è prefissa, molto difficilmente potrà raggiungere gli obiettivi indicati nel Piano Industriale se non interverranno fattori esterni, al momento si continua a tagliare gli organici allo scopo di diminuire i costi... nel tempo anche questa strada diventerà impercorribile».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it