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Pescara, 15/05/2026
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Data: 07/04/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Il treno torni sulla Quadri-Val di Sangro». Bomba, enti montani e sindaci alla Sangritana: utile a studenti e lavoratori

BOMBA. Binari smantellati e tratta chiusa da anni. Risultato: il treno della Sangritana (nella foto) che tanti studenti e pendolari ha portato a valle, da Quadri alla Val di Sangro, non c'è più e del suo eventuale ritorno non se ne vede neanche l'ombra. Eppure i lavori per ripristinare la ferrovia erano iniziati. Da questi presupposti scoraggianti, i presidenti di due Comunità e sei sindaci del comprensorio del Medio Sangro hanno chiesto e ottenuto ieri un incontro con i vertici della Sangritana. L'ente, ha promesso il presidente Marino Ferretti, completerà quelle opere.
«Il problema», hanno sottolineato gli amministratori degli enti locali alla Sangritana, «è che quei lavori sono fermi da anni, i binari erano stati tolti per realizzare la nuova linea, ma poi dopo l'appalto, aggiudicato da due anni, non si è mossi più nulla». Nei giorni scorsi una lettera di protesta alla società di trasporti era stata inviata dalle Comunità montane di Medio Sangro e Valsangro. Tanta la preoccupazione per un territorio nel quale garantire un servizio pubblico è diventato un'impresa per colpa dei tagli ai fondi del governo centrale. Con la conseguenza dello spopolamento sempre più evidente delle aree interne. Riaprire quella tratta significherebbe riattivare un servizio utile a studenti e lavoratori oltre che a ridare linfa al turismo.
Per il presidente della Comunità di Villa, Arturo Scopino, «l'incontro è stato fruttuoso anche perché è stata fatta chiarezza sullo stato dei lavori alla ferrovia». «Abbiamo», dice Scopino, «recepito la disponibilità del presidente Ferretti a risolvere il problema». «Restiamo sempre all'oscuro di tutto», sostiene Sabatino Di Carlo, presidente della Comunità montana di Quadri, «nessuno ci informa sui problemi e sulle loro soluzioni. Ogni volta che veniamo interpellati non sappiamo come rispondere».
Il presidente Ferretti ha spiegato il problema nato fin dai finanziamenti del governo trasferiti alla Regione, poi modificati. Comunque i lavori per ripristinare la tratta ferroviaria dovrebbero iniziare presto e terminare al massimo tra due anni.

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