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Pescara, 28/04/2026
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Data: 05/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Influenza A, disinformazione e ritardi: negli ospedali è caos. La denuncia: «Assordante silenzio di assessore e manager Asl»

PESCARA - Disinformazione, notizie contraddittorie, continui inviti a non allarmarsi: l'informazione al ribasso del governo e delle fonti sanitarie sull'influenza A H1N1 sta seminando sconcerto e panico tra i cittadini. La denuncia è dei presidenti dei Comunisti italiani Antonio Saia e di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.
«Le notizie, quasi sempre contraddittorie e spesso poco responsabili, che quotidianamente vengono diffuse a mezzo stampa e radiotelevisive sull'epidemia da influenza H1N1, (cosiddetta "suina"), stanno seminando sconcerto e panico nella popolazione italiana e abruzzese, soprattutto per le famiglie nella cui composizione vi sono soggetti in età infantile, adolescenziale o giovanile», dicono Saia e Acerbo. L'effetto è che gli ospedali vengono presi d'assalto e così gli ambulatori dei medici e i laboratori di analisi. «Ne è testimonianza il sovraffollamento degli ambulatori e soprattutto dei Reparti di Pronto Soccorso ospedalieri che si sta registrando, aggravandosi, in questi giorni - dicono infatti i due presidenti - Ad alimentare la confusione e la paura vi è il ritardo e la carenza con cui è partita in Italia la campagna di vaccinazione che, tra l'altro, si è incrociata con la campagna di vaccinazione per l'influenza stagionale, causando ulteriori disagi e confusione».
Ma non solo. C'è anche l'incognita sull'efficacia del vaccino e le notizie scarse e contraddittorie sugli eventuali effetti collaterali: l'Italia infatti ha acquistato il vaccino Focetria addizionato con squalene, una sostanza che provocherebbe conseguenze anche gravi e che è stata bandita in Svizzera e Germania. «Tutto ciò, in Abruzzo è stato aggravato dall'ulteriore ritardo registrato, rispetto alle altre Regioni, nella fornitura dei vaccini alle Asl e nell'avvio della campagna vaccinale. Anche questo ritardo è oggi percepito con ulteriore grande preoccupazione dai cittadini abruzzesi - denunciano Saia e Acerbo - per l'assordante silenzio dei responsabili del Sistema sanitario regionale, (Assessore, Commissari straordinari e Direttori Generali delle Asl) prevalentemente intenti insieme al Commissario Redigolo, a tagliare prestazioni servizi e ospedali ed ad imporre ulteriori ticket piuttosto che occuparsi di informare adeguatamente i cittadini abruzzesi, di tranquillizzarli e di assicurare loro un efficiente servizio di tutela della salute».

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