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Pescara, 28/04/2026
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05/11/2009
Il Centro
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Treno soppresso, pendolari a piedi. Motrice guasta sostituita dai bus senza avvisare i passeggeri in attesa: scatta la protesta, le Ferrovie si scusano
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Biglietterie chiuse e informazioni negate Rivolta in stazione VASTO La motrice del treno regionale delle 6,35 Pescara-Termoli si rompe. Le Ferrovie sostituiscono il convoglio con due autobus che partono da Vasto e San Vito, ma molti lavoratori in attesa alla stazione di Vasto-San Salvo non vengono informati e scoppia la protesta. Centinaia i viaggiatori rimasti a piedi ieri mattina senza sapere perchè il treno non passa. Infuriati ora chiedono l'intervento della Provincia e della Regione presso il ministero dei trasporti. «Ho perso un giorno di lavoro perchè nessun dirigente o dipendente delle Ferrovie si è degnato di informare i viaggiatori che aspettavano nella stazione Vasto-San Salvo di quello che era accaduto e soprattutto che il treno soppresso era stato sostituito con un servizio di bus», protesta Antonio Marchesani. «Quando ci siamo resi conto che il treno non c'era abbiamo cercato un bigliettaio. Tutto inutile, le biglietterie erano chiuse», aggiunge Anna De Luca, studentessa universitaria. In tarda mattinata si è infine scoperto che a provocare la cancellazione del treno regionale 21562 è stato un problema tecnico. «Il convoglio delle 6,55 si è rotto ed è rimasto fermo nella stazione di Vasto-San Salvo. La corsa è stata sostituita con due autobus: uno è partito alle 8,10 da Vasto, l'altro qualche minuto dopo dalla stazione di San Vito-Lanciano», spiegano dalla direzione delle Ferrovie, dicendosi rammaricati per i disagi provocati ai viaggiatori ma sottolineando che è stato fatto il possibile per risolvere l'emergenza il più rapidamente possibile. Non per questo i pendolari sono però meno esasperati. «Le fermate dei treni diminuiscono di anno in anno, le biglietterie sono spesso chiuse e i distributori automatici non di rado fuori uso o sigillati», protestano e invitano i politici abruzzesi a intervenire presso il ministero dei Trasporti e l'ente per salvaguardare la qualità del servizio. A fine mattinata il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio (Udc) ha detto di aver già inviato un telegramma al ministero e alle Ferrovie. «La protesta dei pendolari è legittima», dice il rappresentante della Provincia, «chiedo alle Ferrovie di porre rimedio prima possibile ai disservizi da tempo lamentati dall'utenza. Vasto ha una delle più importanti stazioni della Regione e l'Abruzzo non può essere più trattato in questo modo».
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