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Data: 05/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
IL VIRUS A - Sei morti in poche ore: 24 in totale. Da Monza a Salerno nuovi decessi per l'influenza. Aumentano i ricoveri

IL VIRUS A E' stato superato il picco endemico stagionale La pandemia viaggia veloce: i bimbi i più vulnerabili

ROMA. Ieri le prime due vittime a Roma, altri quattro decessi - due in Piemonte, le altre in Lombardia e Campania - fino a ieri sera, causate dall'influenza A. Sale a 24 il bilancio dei decessi per il virus H1N1 in Italia, ma una ragazza di 25 anni è grave a Torino, un diciottenne in rianimazione ad Enna. Tutte le vittime avevano patologie pregresse - ha precisato il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio - ma la pandemia fa paura, e l'Istituto superiore di sanità avverte: «Superato il picco endemico delle stagioni precedenti». Aumentano i casi di positività tra i bambini, così come il lavoro per pronto soccorsi e ambulatori presi d'assalto dai cittadini.
Sei nuove vittime. Due i morti a Roma, un tecnico radiologo di 58 anni deceduto all'ospedale Spallanzani, non vaccinato e che aveva lavorato anche con l'influenza. Tre medici degli Ospedali Riuniti di Anzio, dove lavorava il tecnico, hanno contratto il virus ma non sono gravi, così come alcuni pazienti. L'uomo aveva gravi problemi di obesità ed era diabetico. Al Bambin Gesù è morta una 18enne malata di fibrosi cistica. Si tratterebbe di un caso molto delicato perché - secondo la denuncia dei familiari - avrebbe contratto il virus in ospedale.
«Non è stata protetta malgrado le nostre richieste di non farla stare a contatto con altri pazienti vista la sua malattia», ha detto la sorella che ha presentato una denuncia in procura. La decima vittima in Campania è un ragazzo di 26 anni di Scafati, nel Salernitano, con handicap cerebrali. In Piemonte due decessi, entrambi di giovani: un 14enne ad Alessandria che soffriva di grave insufficienza respiratoria, e un 17enne morto lunedì (ma la notizia si è appresa solo ieri) all'ospedale di Vercelli, dove era ricoverato per una rara malattia congenita. Anche una bambina di 11 anni morta a Monza era affetta da una malattia congenita grave. Fazio a "Porta a Porta": «Le vittime sarebbero state a rischio anche con l'influenza stagionale».
Picco endemico. I casi di influenza hanno raggiunto un livello di incidenza in Italia pari al 9 per mille, già superiore al picco endemico raggiunto dalle influenze stagionali dal 2004 ad oggi. L'allarme è lanciato dall'Istituto superiore di sanità nel rapporto Influnet. Dal ministero arriva immediata la puntualizzazione: «Con la normale influenza il numero dei decessi è stato molto maggiore negli anni scorsi». Sarebbero 530mila gli italiani ammalati secondo una stima dei 912 medici sentinella. In aumento l'incidenza nei bambini e nei giovani. Le regioni più colpite sono Campania (14,6 per mille assistiti), Lombardia (13,5) e Marche (11,8).
Vaccini. Il ministero consegnerà il 20 novembre e nella prima settimana di dicembre circa 10 milioni di dosi di vaccino alle Regioni. E' l'assicurazione data dai funzionari del ministero alle Regioni. «Questo dovrebbe consentire di completare la prima fase rivolta alle donne incinte, ai bambini sotto i 6 anni con patologie e agli adulti fino a 65 anni affetti da patologie croniche» ha detto Giovanni Bissoni, assessore alla Salute dell'Emilia Romagna. Finora comunque «la mancanza di un calendario e le quantità inferiori di vaccino hanno creato molti problemi».

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