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Data: 05/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
IL VIRUS A - Fazio: «Per ora chiudere le scuole non servirebbe a molto». La teoria: gli italiani non si immunizzano? «Colpa dei giornali»

ROMA. Fra pareri e ipotesi contrastanti e a volte contraddittori, i dati statistici di questi giorni confermano una certezza: i più colpiti dall'influenza sono bambini e ragazzi. Inevitabile che l'attenzione si sposti sulle scuole.
Ma il vice ministro alla Salute smentisce per ora provvedimenti straordinari. «Riteniamo che la chiusura delle scuole non sia particolarmente efficace contro l'influenza A, anche se abbiamo lasciato libertà alle autorità scolastiche», ha detto Ferruccio Fazio, intervenendo a «Porta a Porta».
Nel frattempo molti insegnanti invitano gli studenti a lavarsi spesso le mani e a non bere dallo stesso bicchiere.
Il Ministero del Welfare vorrebbe vaccinare contro l'influenza pandemica il 40% della popolazione italiana. Ma quanti andranno effettivamente a farsi iniettare la propria dose di Focetria? «Ovviamente dipende dall'adesione - spiega il vice ministro - prevedibilmente arriveremo a vaccinare 18-20 milioni di persone».
Su questa adesione ridotta, spiega Fazio, ha pesato anche «la turbolenza mediatica».
La colpa della poca fiducia nel vaccino di molte categorie a rischio (autisti di autobus, tassisti o venditori al mercato) sarebbe insomma dei giornali.

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