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Pescara, 26/04/2026
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Data: 05/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Berlusconi consegna le case in diretta televisiva. Fossa, villaggio pronto. Il premier sulla ricostruzione: «Fondi sottratti ai privilegi». Pd e Udc attaccano

Come faccia a resistere in giacca e camicia sotto un vento gelido e qualche piccolo fiocco di neve solo lui lo sa. Sarà che, come dice, «è bello stare ovunque si realizzino cose». Silvio Berlusconi trae nuova linfa dalla sua 24esima visita nelle zone terremotate, dimentica per un giorno le tensioni nella maggioranza e si «immerge nei risultati» dei lavori in Abruzzo «per trarre il convincimento che bisogna andare avanti». Il premier ha consegnato in diretta tv (in collegamento con la Vita in diretta di Rai uno) il villaggio Friuli Venezia Giulia di Fossa: sedici abitazioni che daranno un tetto a una cinquantina di persone. In una delle dirette il Cavaliere ha presentato una giovane coppia: «Tatiana e Andrea sono freschi sposi e ci hanno annunciato che c'è un erede in arrivo. Sono zio di tanti nipoti e quindi anche di questo». Ovviamente Berlusconi non si è lasciato sfuggire l'occasione per fare il "solito" bilancio della situazione: «Siamo oltre 30 visite mie in Abruzzo. Si tratta di un lavoro continuativo concepito per la costruzione di una città di 30mila abitanti completamente nuova in meno di cinque mesi. È una cosa impossibile, ma grazie alle mie esperienze e a turni continuativi è stato fatto in un tempo che è assolutamente miracoloso». Poi i numeri: «Ci sono 24mila persone in strutture alberghiere con tutti i comfort, a spese dello Stato. Ci sono 1500 ancora nelle tendopoli, ma non per nostra volontà, per il loro desiderio di restare vicino a casa. Mentre le case antisismiche realizzate sono il 34% del programma». Berlusconi ha detto che la ricostruzione «è avvenuta senza mettere le mani nelle tasche degli italiani» ed è «frutto di risorse derivate dall'abolizione di spese, di sprechi e di privilegi». Su questo c'è stato un attacco del Pd Giovanni Legnini: «Il presidente continua a dire bugie. Non c'è stata alcuna ricostruzione ma solo la realizzazione di case provvisorie. Inoltre è noto universalmente che le risorse utilizzate sono state prese dal Fas, il fondo per le aree sottoutilizzate, sottraendole a investimenti destinati al Mezzogiorno del Paese». Anche l'Udc ha pungolato Berlusconi, parlando di «amnesia» sui fondi: «Dimentica che si è utilizzato il Fas, oppure considera le risorse per lo sviluppo del Mezzogiorno al pari di spese inutili da eliminare» ha detto il deputato Roberto Occhiuto. Tempi lunghi, invece, per il centro storico: «Serve un lungo lavoro» ha detto il Cavaliere.
La giornata aquilana del premier è cominciata intorno a mezzogiorno. Alla caserma della Finanza, insieme al ministro della Cultura Sandro Bondi, ha annunciato che «settantuno chiese saranno restituite al popolo dei credenti per Natale». Insieme a Bondi e al segretario generale della Cei Mariano Crociata, il Cavaliere ha siglato una convenzione per il recupero del patrimonio culturale ed ecclesiastico dell'Abruzzo, colpito dal terremoto. «Le chiese colpite dal terremoto sono molte di più - ha aggiunto Berlusconi - e su queste continuano i lavori, ma per Natale saranno pronte queste 71, forse un po' di più perché il sottosegretario Gianni Letta ha svolto un'opera di influenza». La Cei ha ringraziato il Governo per l'impegno e ha parlato di «clima di grande cordialità». Poi Berlusconi ha pranzato con i militari impegnati nell'operazione "Gran Sasso" nella mensa della scuola della Finanza, in occasione della festa delle Forze armate. Ha rivolto ai soldati un «ringraziamento di cuore». Poi, dopo un breve briefing con Formigoni, ha visitato il cantiere del progetto Case di Sant'Elia 1. Qui, accolto da un clima molto rigido, si è "sincerato" delle condizioni degli inquilini e come al solito è stato travolto dall'entusiasmo. Momenti di tensione, invece, con alcuni giornalisti della carta stampata che si sono lamentati per essere stati allontanati con modi bruschi dallo staff di Berlusconi. L'associazione stampa parlamentare ha diffuso una nota di protesta. La chiusura a Fossa, nel nuovo villaggio. «Sarà un quartiere bellissimo - ha detto Berlusconi - e a breve sarà anche dotato di una sua piazza».

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