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Pescara, 26/04/2026
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Data: 05/11/2009
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Pignorati 700mila euro alla Asl. La vertenza accolta dal tribunale portata avanti dalla Cgil

Sanità L'ingiunzione è stata presentata da 48 lavoratori dei centri Stanstefar di Teramo e di Pescara per ricevere le mensilità che non erano state pagate

Alessia Marconi Dopo mesi senza stipendio i lavoratori dei centri Sanstefar del gruppo Villa Pini si sono rivolti alla magistratura, chiedendo prima un'ingiunzione di pagamento e successivamente il pignoramento presso terzi. Una richiesta accolta ieri dal Tribunale di Teramo, che ha disposto il pignoramento presso la Asl di una somma che si aggirerebbe sui 700mila euro. A vedersi così pagare sette mesi di stipendi pregressi saranno 48 lavoratori dei centri teramani, tutti iscritti alla Cgil e rappresentati dall'avvocato Renzo Di Sabatino, oltre ad alcuni dipendenti dei centri di riabilitazione del pescarese, anche questi ultimi aderenti alla Cgil e che si erano rivolti al Tribunale "solo" per tre stipendi (quelli di marzo, aprile e maggio). «A fronte di una situazione divenuta ormai insostenibile per i lavoratori e le loro famiglie - commenta il segretario provinciale della Fp Cgil Amedeo Marcattili - ci siamo rivolti al Tribunale che ieri ci ha dato ragione. La decisione di chiedere il pignoramento presso terzi era motivata dal fatto che Villa Pini vanta dei crediti rispetto alla Asl, e allo stato attuale questo era l'unico modo per i dipendenti di recuperare quelle somme». Nel frattempo, però, i dipendenti, che stanno ancora lavorando, hanno maturato anche il mese di ottobre. La speranza è che la situazione riesca a sbloccarsi senza costringerli nuovamente ad adire alle vie legali per vedersi riconosciuto il diritto agli emolumenti. In provincia di Teramo il gruppo conta cinque centri di riabilitazione tra Roseto, Teramo, S.Egidio, Atri ed Alba, per un totale di circa cento lavoratori. Lavoratori che negli ultimi mesi, per poter effettuare le prestazioni domiciliari, erano addirittura costretti a pagarsi la benzina della macchina.

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