BRESCIA. «Ma quello è un treno?». Pochi istanti per rendersi conto che si trattava di una motrice e il macchinista del treno passeggeri Brescia-Edolo ha azionato il freno d'emergenza riuscendo così ad evitare una tragedia. Nello scontro tra il convoglio e una motrice di un treno merci inspiegabilmente senza macchinista a bordo, 12 persone sono rimaste leggermente ferite. Il fatto è accaduto lungo il rettilineo di Vello, piccola frazione di Marone sul lago d'Iseo. Ieri in quel tratto una motrice si è messa improvvisamente in movimento, prima lentamente, al punto che hanno provato ad inseguirla. Il macchinista del treno passeggeri, partito da Breno e diretto a Brescia, Nicola R. non voleva credere ai suoi occhi e ha chiesto al capotreno. Avuto risposta affermativa ha azionato la "rapida" ed è rimasto fino al suo posto fino ad un istante prima dell'impatto.
«Forse - ha raccontato - avrei dovuto alzarmi prima dal posto di guida ma non ci riuscivo. L'ho fatto solo quando mancavano cinque metri all'impatto». Poi, lo schianto, le telefonate al 115, ai carabinieri, e la paura che nello scontro qualche passeggero si potesse essere ferito in modo grave. Momenti di angoscia per il macchinista anche perchè sul treno viaggiava il padre, uscito fortunatamente illeso. Pure lui ha vissuto momenti terribili fino a quando non ha potuto riabbracciare il figlio incolume. «Sapevo - racconta - che mio figlio era là davanti, ho avuto paura sono corso verso la cabina di guida» e l'abbraccio è avvenuto a metà treno.