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Pescara, 28/04/2026
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07/11/2009
Il Messaggero
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Aeroporti, tariffe più care da gennaio. Per il Ponte sullo Stretto 1,3 miliardi. Cipe: ok a interventi per infrastrutture da 8,7 miliardi |
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ROMA - Il Cipe sblocca 1,3 miliardi per il Ponte sullo Stretto. Dà l'ok all'aumento delle tariffe aeroportuali dal primo gennaio e il via libera a interventi infrastrutturali per 8,7 miliardi. Piena intesa tra il presidente Berlusconi e i ministri Matteoli e Tremonti che nella riunione di ieri hanno impresso una forte accelerata sul fronte delle grandi opere. Come anticipato dal Messaggero scatterà col prossimo anno l'incremento dei biglietti aerei legato però alla realizzazione delle nuove strutture di terra e al numero di passeggeri. Il meccanismo normativo messo a punto dal Cipe consentirà di sbloccare circa 15 miliardi per la ristrutturazione di Fiumicino e del polo milanese, risorse in autofinanziamento già messe sul piatto da Adr e Sea, che hanno accolto con favore l'intesa raggiunta al Cipe, anche grazie alla mediazione di Fabrizio Palenzona, presidente di Assaeroporti e di Adr. Gli aumenti dei biglietti pagati dai passeggeri - fino a 3 euro per gli scali di Roma e Milano, 2 euro per quelli fino a 10 milioni di passeggeri, 1 per quelli con 5 milioni - finiranno alle società di gestione ma in una posta di bilancio vincolata e separata. Una sorta di fondo e saranno destinati esclusivamente agli investimenti. Spetterà all'Enac di Vito Riggio, dopo aver approvato e validato i progetti di Adr, Sea, Save e degli altri gestori, consentire che le risorse finiscano nelle casse delle due società, collegando così la modernizzazione degli scali, l'avanzamento delle opere al riequilibrio tariffario. Se entro i 18 mesi le società non sottoscriveranno i contratti di programma, avviando le nuove opere, l'aumento delle tariffe decadrà. Per Venezia approvata una norma ad hoc che consente di usufruire degli aumenti dei biglietti in funzione degli investimenti già realizzati. «E' stato riconosciuto il nostro impegno, circa 200 milioni di investimenti, e il fatto che siamo stati virtuosi» ha commentato soddisfatto Enrico Marchi, numero uno dell'aeroporto di Venezia. La soluzione voluta da Palazzo Chigi darà una garanzia ulteriore sul fronte dei tempi e della concreta realizzazione delle opere. Adr, come noto, ha un piano da 3,6 miliardi in 10 anni per Fiumicino, Sea da 2. Progetti che presto diventeranno operativi. Del resto Benetton ha già dato la disponibilità a rafforzare Adr, attraverso un cospicuo aumento di capitale da 500 milioni. Dure invece le critiche da Codacons, che ricorrerà al Tar e dal Pd. Per Francois Bacchetta di Easyjet il blitz sulle tariffe è «inammisibile e penalizza il trasporto aereo». Assaeroporti è pronta comunque ad avviare un tavolo con i consumatori. Semaforo verde dal Cipe anche alla fase di progettazione del ponte sullo Stretto di Messina, con uno stanziamento iniziale da 1,3 miliardi. A dicembre si dovrebbe dunque partire realmente. Nutrita la serie di interventi per complessivi 8,7 miliardi. Orientati soprattutto verso il Nord in vista dell'Expo 2015. Tra le opere approvate: l'asse stradale Pedemontana Lombarda (4,1 miliardi), le metropolitane M4 e M5 di Milano (rispettivamente 910 e 781 milioni), la Lecco-Bergamo (130 milioni), il primo lotto della ferrovia AV/AC Genova-Milano con il Terzo Valico dei Giovi (500 milioni). Interventi che sia il sindaco Moratti, sia il presidente Formigoni che l'ad dell'Expo, Stanca, considerano fondamentali. Stanziamenti per 1 miliardo anche per l'Abruzzo, legati all'emergenza terremoto. Stessa cifra per mettere in sicurezza molte aeree siciliane a rischio idrogeologico. «Il Cipe ha approvato in 6 mesi opere per 23 miliardi di euro - hanno commentato Berlusconi e Matteoli - si tratta di un'altra tappa fondamentale per far ripartire l'infrastrutturazione del Paese e per colmare il grave ritardo accumulato. Quelle approvate sono opere pronte per essere appaltate».
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