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Pescara, 28/04/2026
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08/11/2009
Il Tempo - Edizione Abruzzo
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Occupazione, il peggio non è passato. A Bussi un incontro tra amministratori, sindacalisti e lavoratori: dal polo chimico alla Merker, rassegna delle emergenze |
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Centocinquanta persone in un confronto aperto sulla situazione delle aziende
«Fuori dal tunnel? Venite in Val Pescara e capirete che il peggio non è alle spalle, ma è sulle nostre spalle». Paolo Castellucci, segretario provinciale della Cgil, non la manda a dire dopo la ricognizione "sul campo" effettuata con i lavoratori, gli amministratori e i sindacalisti. Ieri, fra l'altro, era anche la Giornata nazionale del lavoro e la Camera del lavoro pescarese ha voluto incentrare la riflessione partendo da Bussi, dove in sala consiliare erano in 150 a discutere delle questioni più "calde", partendo dal polo chimico per finire alla Merker di Tocco da Casauria. Da dove vogliamo cominciare? «Dal polo chimico, - attacca Castellucci - vi lavorano attualmente 108 dipendenti, ma la Solvay manifesta la chiara volontà di dismettere, parlando di 35 esuberi. Già è stata chusa la Evonic, se ci mettiamo pure quest'altra tegola, ecco che il futuro del polo chimico è a dir poco nebuloso». Giovedì scorso c'è stato un incontro fra il presidente della Regione Gianni Chiodi, i responsabili della Solvay, i sindacati e il sindaco di Bussi Maurizio Chella: «In quella sede - rivela il segretario della Cgil - il presidente Chiodi ha chiesto all'azienda di fare marcia indietro sulla decisione di mettere in mobilità i lavoratori e di procedere alla bonifica del sito dove si trovano 250 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, sito che, una volta "ripulito", potrebbe essere utilizzato per nuovi insediamenti produttivi. Non dimentichiamo che la Solvay ha preso anche parecchi soldi per svolgere i lavori di bonifica». Quanto all'area dove operava la Evonic, la stessa Solvay dovrebbe svolgere la stessa procedura per renderlo ricettivo: «C'è un interessamento del gruppo Toto per realizzarvi un cementificio e un'azienda per la manutenzione ferroviaria, - sottolinea Castellucci - ma è ovvio che senza bonifica del sito non può esserci un nuovo insediamento produttivo». Da Bussi a Tocco da Casauria, il panorama non migliora, anzi: «La Merker ha 240 lavoratori in cassa integrazione su un totale di 247, - snocciola il segretario provinciale della Cgil - benché sia leader in Italia nella produzione di semi-rimorchi e in Europa per la qualità delle tecnologie utilizzate in questo settore. Anche in questo caso attendiamo risposte sollecite e credibili, con la Regione disposta a dare un input politico importante». Finalino dedicato ai dati raggelanti sullo stato di salute delle imprese nella provincia: «Nel primo trimestre 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, - chiude Castellucci - la riduzione di aziende attive è cresciuta del 60 per cento. Nel solo settore dell'edilizia, fra maggio e settembre, sempre in confronto al medesimo periodo dell'anno scorso, hanno chiuso 605 imprese su un totale di 6mila, vale a dire una perdita secca del 10 per cento».
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