PESCARA. Teodoro va allo scontro sulle opere pubbliche. Ieri ha lanciato un nuovo avvertimento a Masci e al Pdl, in vista della riunione di maggioranza prevista per domani: «Ho preparato un Piano triennale che rispecchia il programma del sindaco e va rispettato».
Ma Carlo Masci, in attesa di questo appuntamento, si prepara allo scontro. Ieri mattina, ha convocato in Comune assessori, consiglieri e coordinatori regionale e provinciale della sua lista civica Pescara futura per mettere a punto una strategia. Il suo gruppo sarebbe pronto ad abbandonare la seduta del consiglio e a non votare il Piano triennale delle opere pubbliche, se questo documento non dovesse prevedere alcune delle modifiche richieste.
ALTOLA' DI TEODORO Ma l'assessore ai lavori pubblici Gianni Teodoro, a casa con la febbre da mercoledì scorso, non è disposto a stravolgere il Piano triennale preparato dai tecnici in base alle sue indicazioni. Nei giorni scorsi aveva minacciato di riconsegnare le sue deleghe e gli incarichi affidati ai consiglieri della Lista Teodoro. Ieri ha rincarato la dose. «Ho stilato il miglior Piano delle opere pubbliche che Pescara abbia mai avuto negli ultimi dieci anni», ha fatto notare, «è un documento condiviso dall'intera maggioranza, anche dagli assessori di Pescara futura presenti il 31 ottobre scorso, quando ho illustrato il Piano».
SVELATO IL PIANO L'assessore è quindi entrato nel dettaglio. «Noi abbiamo una capacità di spesa, in base ai limiti imposti dal Patto di stabilità, di 12 milioni di euro», ha spiegato, «di questi, 2,1 milioni andranno per la manutenzione degli impianti sportivi, perché Pescara si è candidata per diventare Città europea dello sport». «Altri 1,9 milioni», ha proseguito, «serviranno per realizzare un nuovo asilo nido e per la messa a norma di materne, elementari e medie». «Restano 8 milioni», ha osservato Teodoro, «di cui 7 per gli interventi nei quartieri e un milione per l'arredo urbano. Per quest'ultima voce ho previsto un milione all'anno per tre anni». «Ma se dagli 8 milioni ne togliamo subito tre nel 2010 per l'arredo urbano, come vuole Pescara futura», ha sottolineato, «ne resterebbero solo 5 per i quartieri. Troppo pochi per sistemare una periferia trascurata da anni». L'assessore ha parlato anche del progetto a cui tiene tanto, quello del tunnel sotto il fiume per collegare le due riviere, ostacolato da Masci. «Anche questa opera è nel programma del sindaco», ha concluso, «nel Piano triennale è previsto, nel 2010, lo studio di fattibilità e per il 2011, una spesa di 20 milioni per l'opera che potrebbe essere finanziata con fondi Ue o del ministero».
RIUNIONE IN COMUNE Neanche Pescara futura è intenzionata a fare un passo indietro e a rinunciare alle sue richieste per il Piano: l'eliminazione del tunnel e lo spostamento di 3 milioni di euro dai quartieri, all'arredo urbano. Nella riunione che si è svolta ieri in Comune, Masci ha dettato la sua linea. Pescara futura, con i suoi sette consiglieri, sarebbe pronta a far mancare il suo appoggio alla maggioranza per approvare il Piano.