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Pescara, 28/04/2026
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Data: 08/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Giuliante frena: «Sì, ho sbagliato. Piccone? Meglio lui di altri»

L'AQUILA - Lo ammette: la presentazione di una proposta di legge per L'Aquila capoluogo, in questo preciso momento, non è solo un caso. Lo «scontro acceso» con Filippo Piccone è storia recente che il capogruppo del Pdl in Regione, Gianfranco Giuliante, prova a spostare dal campo delle beghe di partito a quello dei contenuti. L'intento è chiaro: stemperare i toni, tornare nei ranghi, mettere al centro della questione il tema dell'Aquila e della ricostruzione e non possibili rese dei conti. Un passo indietro, in qualche modo, Giuliante lo fa. «Ho sbagliato? Forse si. Non sbaglia solo chi rimane piatto. E poi preferisco sinceramente i toni forti di Piccone rispetto alla quiete di certe persone. Con lui, che resta a pieno titolo il coordinatore regionale, ci sarà modo e tempo per soffermarsi a valutare la questione». E ancora: «Dove sbagliano Piccone e Di Stefano? Non devo esprimere giudizi su scelte e linee politiche. Quando non condivido una situazione lo dico, ma non è certamente un giudizio complessivo. Le "effervescenze dialettiche" sono normali in un partito costituito da persone libere, e io mi ritengo tale, che devono e possono offrire contributi diversi». Il tentativo è di aggregare sulla proposta di legge per L'Aquila capoluogo il maggior numero possibile di componenti, per offrire al presidente Gianni Chiodi il supporto necessario al gravoso compito che l'attende. «In primis - dice Giuliante - ci sarà un confronto con l'Mpa di Giorgio De Matteis che ha esperienza di governo regionale e antenne "particolari" per recepire le questioni». Il provvedimento, chiarisce Giuliante, è cosa datata. È stato costruito tre mesi fa e non presentato fino a ieri in attesa della definizione della zona franca e dell'evoluzione legislativa post-terremoto. Il caso-Piccone ha accelerato i tempi, che comunque restano lunghi: vista l'imminente apertura della discussione sulla finanziaria regionale, la legge non andrà in aula prima dell'inizio del 2010. «Un tempo sufficiente - dice Giuliante - per aprire un dibattito serio con tutte le componenti».
La proposta di legge sarà articolata in otto punti: i più importanti sono l'istituzione di una commissione ad hoc all'interno della presidenza della Giunta regionale, la definizione dell'area e delle finalità degli interventi, gli strumenti operativi, un ufficio permanente del programma, le coperture finanziarie. «Un intervento deciso - spiega Giuliante - non più procrastinabile che non riguarda solo L'Aquila, ma avrà implicazioni su tutto il territorio regionale».
Il capogruppo del Pdl ha toccato anche, velocemente, il tema delle candidature per la Provincia dell'Aquila. «Penso che seguendo la vecchia liturgia politica i nomi che escono in questi giorni sottendono un'antica tradizione: sono destinati a essere bruciati». Insomma, Giuliante lascia intendere che la corsa allo sfidante di Stefania Pezzopane è ancora apertissima.
Intanto oggi alle 17, nel Comune di Celano, convegno con Cicchitto, Quagliariello e Piccone su "20 anni dalla caduta del muro di Berlino". Organizza il Pdl Abruzzo.

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