A Francesco Ricci le "primarie" per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra non piacciono. A persone fidate avrebbe espresso sorpresa e incredulità per la richiesta, avanzata dal segretario cittadino del Pd Chiara Zappalorto e dal capogruppo in consiglio Tiziano Viani, di andare ad una prova pre-elettorale per individuare il miglior concorrente alle amministrative di fine marzo 2010, cioè l'avversario più idoneo a contrastare il candidato del centrodestra che dovrebbe essere Umberto Di Primio.
Insomma, le invocate primarie suonano come uno "sfregio" che si vuol fare all'amministrazione e alla sua guida. Attesa e confermata la sua «disponibilità a ricandidarsi» (è da mesi che dice di essere pronto per la nuova sfida), Ricci avrebbe confidato a pochi amici intimi di non capire a che gioco sta giocando il partito democratico teatino: un sindaco uscente o lo si lascia a casa o lo si ripropone senza "pre-selezioni". A meno che l'intero Pd, al di là delle apparenze e delle dichiarazioni del segretario cittadino, nella sostanza non lo voglia proprio più. Ma senza avere finora il coraggio e la chiarezza di dire che ha deciso (dove, quando e come?) di "scaricarlo". E cosa ne pensano gli antichi (e forse anche futuri) alleati, come Rifondazione comunista, Sinistra democratica di De Cesare e la "Città del domani" ? E cosa pensano e vogliono fare Udc, Bruno Di Paolo e Liberato Aceto che vantano ottimi numeri elettorali?.
In attesa che il "giallo" si chiarisca - e, forse anche per dimostrare che non ha intenzione di arrendersi - il sindaco Ricci si appresta a mettere a segno gli ultimi colpi del suo programma elettorale che gli false una messe di consensi. Eccoli: la riqualificazione di piazza V. Emanuele II con un progetto condiviso dall'Arcivescovo Forte, magari posizionando nella piazza sgombra di macchine un mercato ambulante stabile di un certo livello; la riqualificazione dell'intero corso Marrucino con nuova pavimentazione ed eventualmente il mercato ambulante settimanale del modello lanciato l'anno scorso dall'assessore D'Intino; la realizzazione di un grosso parcheggio a beneficio dell'ospedale clinicizzato di Colle dell'Ara (una esigenza primaria per il Policlinico, specie con l'entrata in funzione della struttura della Cardiochirurgia), mediante un project financing di una cordata di privati imprenditori; far ripartire la stagione lirica in grande stile, se arrivano i fondi dalla Regione, in tono leggermente minore, ma comunque valido, se si potrà contare solo su poche risorse di pochi sponsor; completare la "rivoluzione" in Comune per rendere più efficiente l'intera macchina amministrativa.