(ANSA) - PESCARA - Il Presidente dell'Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori (Adoc) abruzzese, Luca Piersante, ha chiesto al prefetto di Prefetto di Pescara, Giuliano Lalli, un incontro per la ricerca di soluzioni nuove e concertate sulla regolamentazione e la disciplina del traffico all'interno della citta' di Pescara. ''All'interno delle leggi, delle norme e delle circolari - si legge in una nota - sono disciplinate alcune 'cose' che noi riteniamo non proprio trasparenti e quindi violate dall'utilizzo dell'autovelox. Ad esempio il dott. Grippo afferma che lui 'ha intenzione di fare anche repressione', mentre nei documenti ministeriali tutto si legge, tranne la possibilita' di fare repressione, anzi la si nega''. Piersante ha poi proseguito elencando metodi di riduzione della velocita' alternativi all'autovelox, quali dossi artificiali, rotatorie e potenziamento del numero di pattuglie presenti in citta', che, a detta del presidente di Adoc Abruzzo, ''farebbero diminuire e di molto anche la microcriminalita', fungendo quindi anche da ottimo deterrente non solo per il rispetto del Codice della Strada, ma anche di altro, tutelando cosi' anziani e donne vittime predestinate e bocconi prelibati degli scippatori''. L'Adoc Abruzzo ha infine offerto la massima disponibilita' ad ''avviare eventuali corsi di 'formazione' in collaborazione con la Polizia Municipale, il Comune e la Prefettura per quanto riguarda il Codice della Strada, sia con incontri calendarizzati con la popolazione sia con giornate negli istituti scolastici''