PESCARA. Ieri mattina, Albore Mascia ha chiamato Gianni Teodoro per rassicurarlo. Il sindaco ha detto all'assessore ai lavori pubblici che troverà un compromesso per conciliare le posizioni divergenti della Lista Teodoro e di Pescara futura sul Piano triennale delle opere pubbliche. La telefonata è avvenuta alla vigilia della riunione di maggioranza, convocata per oggi per ricucire lo strappo di Teodoro, che ha minacciato di lasciare incarichi e deleghe se il suo Piano dovesse essere stravolto.
Luigi Albore Mascia conta di raggiungere un accordo e di far approvare entro oggi dalla giunta il documento. Ma le posizioni dei partiti della coalizione restano distanti. Secondo la Lista Teodoro, sarebbero stati dirottati 3 milioni di euro dai quartieri all'arredo urbano per accontentare Carlo Masci e la sua lista civica Pescara futura. Una decisione che ha scatenato l'ira di Teodoro, a letto da mercoledì con la febbre.
Ma ieri il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri ha assicurato che non ci sono state modifiche sostanziali al Piano triennale. «I 7 milioni destinati ai quartieri non sono stati toccati», ha affermato, «dovremo, però, trovare nuove risorse per l'arredo urbano». Sospiri ha anche parlato del problema del tunnel sotto il fiume per collegare le due riviere. Opera alla quale Teodoro non intende rinunciare, mentre Masci, che punta sulla pedonalizzazione dei lungomare, cerca di osteggiarla. «Nel Piano è previsto solo uno studio di fattibilità», ha fatto notare il capogruppo del Pdl. Insomma, anche Sospiri spera di chiudere la partita oggi e di ricompattare la maggioranza, divisa sulle opere pubbliche da realizzare nel prossimo triennio. Oggi, comunque, dovrebbe tornare al lavoro Gianni Teodoro e si vedrà se le rassicurazioni del sindaco sono bastate a far rientrare lo scontro, che ha costretto la giunta a far slittare l'approvazione del Piano triennale, prevista per il 30 ottobre. E' stata anche rinviata la conferenza stampa, programmata per sabato scorso da Sospiri e da Massimiliano Pignoli (Lista Teodoro), per presentare una delibera per la revoca del registro per le coppie di fatto. (a.ben.)