Slitta ancora il confronto decisivo sul piano triennale, ma l'opera di mediazione del sindaco tra le diverse visioni di Carlo Masci e Gianni Teodoro può dirsi conclusa. Il punto di incontro è la salvaguardia dei sette milioni di euro per lavori nelle periferie, con contestuale conferma degli interventi di arredo urbano sul centro città, richiesti da Pescara futura. Il nodo del tunnel sotto le riviere, cavallo di battaglia di teodoro molto indigesto per Masci, sarà sciolto anteponendo alle scelte di merito uno studio di fattibilità. Chiuso un capitolo, lo scontro sulle opere si sposta di nuovo sulla filovia, ma dividendo in maniera fisiologica opposizione e maggioranza. Duro il consigliere del Pd Camillo D'Angelo con Michele Russo, il presidente della Gtm che ha disertato l'incontro con la commissione di vigilanza, «in buona compagnia con il vice sindaco Fiorilli - dice D'Angelo - che ha comunicato l'impossibilità a partecipare cinque minuti prima dell'avvio dei lavori. Il presidente Russo era stato invitato a fornire risposte a quesiti, dubbi, proposte e suggerimenti sottoposti alla sua attenzione da diversi consiglieri». Secondo l'ex vice sindaco, il presidente della Gtm starebbe facendo melina da due settimane per evitare il chiarimento: «Nel merito - conclude si riepilogano le domande alle quali si doveva fornire una risposta: esiste un piano economico finanziario; a quanto ammontano le eventuali perdite della gestione; chi se ne farà carico, Regione o Comuni; la linea 38 sarà soppressa?, i costi per la sua eventuale tenuta in esercizio saranno a carico dei Comuni di Montesilvano e Pescara?».