Signor direttore, credo che bisognerebbe ogni tanto suddividere il corpo elettorale di un Comune: coloro che non vogliono che la città evolva e coloro che invece amano avanzare Pescara non sfugge ad una questione del genere. Nel corso degli anni '80 ricordo che nessuno (soprattutto i commercianti) volevano l'isola pedonale in pieno centro a Pescara. Ebbero la meglio per molti anni. Poi finalmente un sindaco prese la decisione di realizzare l'isola pedonale con un piano organico e creativo e soprattutto spiegato porta a porta proprio a quei commercianti che erano contrari. Oggi finalmente il centro di Pescara è gradevole, si può passeggiare tranquillamente, le mamme con i passeggini non devono temere per comportamenti abituali e maleducati di alcuni automobilisti, le persone di una certà età possono camminare conversando e magari criticando quella cartaccia per terra o quei fiori un pochino rinsecchiti. Oggi il centro di Pescara è un centro commerciale vivo, dove (forse per gli stessi commercianti criticoni) si fanno affari.
Lo stesso è avvenuto con il Ponte del Mare, un'opera unica, offerta ai pescaresi da alcuni imprenditori, senza nessuna spesa pubblica. Un ponte che premia la mobilità dolce (biciclette e pedoni) e unisce le due sponde della città divisa dal fiume Pescara. Qalche giorno fa sono state compiute le prove statiche che annunciano una prossima apertura della struttura. Bene, però anche quest'opera non è sfuggita ai criticoni. Prima di iniziare i lavori alcuni «catastrofisti» hanno cercato di bloccarne la costruzione con tutti i mezzi, persino con insinuazioni davvero ridicole. Bene, oggi io propongo di apporre simpaticamente due cartelli stradali all'inizio e alla fine delle rampe con su scritto: Divieto d'ingresso per i criticoni. Del resto perchè mai dovrebbero fruire della meravigliosa opera se l'hanno osteggiata fin dagli inizi? Non vi pare?
Lo stesso potrei dire per la metropolitna di superficie sulla strada-parco (a proposito, ma che contraddizione! O è una strada o è un parco) di cui si parla, con appalto già dato, da oltre 20 anni e per i soliti «criticoni» resta bloccata. Ah, pescaresi pescaresi, che pazienza che ci vò!
Marcello Accorsi Pescara