Per l'arredo urbano del centro verranno trovate altre risorse per accontentare Pescara futura
PESCARA. I 7 milioni di euro destinati ai lavori nei quartieri non verranno toccati. Ma i fondi per l'arredo urbano verranno aumentati lo stesso da uno a 3 milioni sottraendo risorse da altri capitoli di spesa. Ecco cosa prevede l'accordo tra Albore Mascia, Masci e Teodoro.
Una tregua sul Piano triennale delle opere pubbliche raggiunta a fatica ieri pomeriggio, in una riunione in Comune in cui si è anche sfiorata la rottura, con l'assessore ai lavori pubblici Gianni Teodoro, che aveva minacciato giorni fa di riconsegnare deleghe e incarichi dei consiglieri della sua lista civica. Alla fine, è stato trovato un compromesso e il sindaco Luigi Albore Mascia ha potuto annunciare la convocazione per oggi, alle 13, della seduta di giunta che dovrà varare il Piano triennale.
SCONTRO SUI QUARTIERI La bufera nella maggioranza era scoppiata mercoledì scorso, dopo una riunione tra Albore Mascia e l'assessore regionale, nonché leader di Pescara futura, Carlo Masci. In quell'incontro, Masci aveva ottenuto il trasferimento di una parte delle risorse - previste nel Piano delle opere pubbliche per la riqualificazione dei quartieri - per aumentare i fondi destinati all'arredo urbano di vie e piazze del centro. Teodoro, a casa con la febbre, dopo aver saputo dell'esito della riunione era andato su tutte le furie e aveva minacciato di lasciare le sue deleghe di assessore. «I soldi per i quartieri non si toccano», aveva detto.
RIUNIONE CONCITATA Oggi, con il ritorno di Teodoro al lavoro, c'è stata la resa dei conti nella maggioranza. Alle 15, il primo incontro. Albore Mascia ha convocato l'assessore per sentire le sue ragioni. Dopodiché, alle 16, si è svolta la riunione allargata a Pescara futura. Erano presenti, il sindaco, Teodoro, il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri, Carlo Masci, il coordinatore provinciale e il capogruppo di Pescara futura Vittorio Mingione e Giovanni Santilli. Il vertice è partito male, con Teodoro che ha abbandonato la stanza del sindaco arrabbiato. Lo ha convinto a tornare Mingione. Poi, la riunione ha avuto una svolta positiva.
FINALMENTE L'INTESA L'opera di mediazione condotta da Albore Mascia e da Sospiri ha prodotto il risultato di mettere d'accordo i due litiganti, Teodoro e Masci. Il sindaco ha assicurato a Teodoro che i 7 milioni di euro per i quartieri non saranno toccati e ha garantito a Masci che verranno reperite nuove risorse per aumentare nel prossimo anno, da uno a tre milioni, la somma per l'arredo urbano. Per questo, sarebbe stato dato incarico alla ragioneria di studiare una soluzione adeguata. Per quanto riguarda la proposta di Teodoro, di realizzare un tunnel sotto il fiume per collegare le due riviere, è stato deciso di procedere con uno studio di fattibilità. Poi, si deciderà se realizzarlo o meno.
REAZIONI I commenti, al termine della riunione di maggioranza, sono arrivati da Sospiri, Santilli e dal vice presidente del consiglio Massimiliano Pignoli, della Lista Teodoro. Nessuna dichiarazione, invece, da Albore Mascia, Masci e Teodoro. «Aumenteremo le risorse per l'arredo urbano, lasciando invariati i soldi per i quartieri», ha spiegato Sospiri. «Abbiamo risolto tutto, domani (oggi, ndr) verrà approvato il Piano», ha sottolineato Santilli. «E' stato trovato un accordo, c'è la garanzia che i fondi per i quartieri non verranno toccati», ha concluso Pignoli.