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Data: 17/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, in aula scoppia la protesta. Russo: il percorso non si cambia. Ma i cittadini contestano il progetto

PESCARA. «Vergogna, vergogna»: urla la folla riunita nella sala consiliare, mentre il presidente della Gtm Michele Russo cerca di illustrare il progetto della filovia. Nell'aula è il caos, nemmeno i vigili urbani riescono a fermare la protesta di decine di cittadini e comitati.
E' uno dei momenti della seduta straordinaria del consiglio comunale di ieri pomeriggio, dedicata interamente alla filovia. Era stata richiesta dalla maggioranza, primo firmatario il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri, per presentare all'assemblea civica e ai cittadini il progetto definitivo del futuro mezzo pubblico, che attraverserà la strada parco. Ma l'opera da 31 milioni di euro continua a dividere la città.
La conferma è arrivata dall'aula, affollata da 150, forse 200 persone quasi tutte contrarie all'intervento. C'era anche un gruppo di bambini. A nulla sono valse le minacce del presidente del consiglio comunale Licio Di Biase di far sgomberare la sala consiliare per porre fine al tifo da stadio scoppiato sin dall'inizio della seduta. Non è riuscito a fermare la protesta nemmeno il sindaco Luigi Albore Mascia, che durante il suo intervento ha fatto presente l'importanza dell'iniziativa. «Per la prima volta, dopo sei anni di silenzio pilatesco della precedente amministrazione di centrosinistra», ha sottolineato, «la coalizione di centrodestra ha dato ai cittadini la possibilità di confrontarsi sul tema della filovia, abbiamo offerto loro l'occasione preziosa di esprimere la propria opinione e di approfondire il progetto». Sospiri, che è anche consigliere regionale, invece ha dato la notizia che la Regione ha reperito 21,2 milioni di euro di fondi Fas per completare il corridoio verde, cioè il percorso della filovia fino all'aeroporto. Prima aveva illustrato il progetto Michele Russo. «Alla Gtm prevediamo ricavi pari ad almeno 2 milioni di euro all'anno con la filovia», ha detto, «ma non è possibile cambiare il percorso. Questo mezzo pubblico per essere efficace deve avere un percorso dedicato, come la strada parco».
Ma la contestazione è arrivata anche dalle file dell'opposizione. Prima, il consigliere Pd Camillo D'Angelo e poi il capogruppo Marco Alessandrini hanno chiesto alla maggioranza di far votare il progetto. «Non consentire all'aula di esprimersi è uno scippo». Dello stesso parere il presidente dell'Associazione strada parco Mario Sorgentone, leader storico dell protesta contro la filovia. Critico il consigliere di Rifondazione Maurizio Acerbo: «Non so se Russo stia qui come presidente Gtm, o per pubblicizzare l'azienda appaltatrice della filovia». Nell'aula, un lungo applauso del pubblico.

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