Consiglio Aula invasa dai comitati cittadini che vogliono salvaguardare la strada parco e contestano il progetto. Ma il Comune punta ad assegnare le aree entro il mese di novembre
Il primo round sulla filovia va ai cittadini che non vogliono il "Filò" sulla strada-parco. Erano in mille a gremire l'aula e contestare l'Amministrazione e la Gtm, e il presidente dell'assise civica Licio Di Biase ha minacciato più volte di far sgomberare la sala consiliare dai vigili urbani se le proteste fossero continuate. La prima lettura politica del Consiglio comunale straordinario di ieri sera, chiamato a discutere il progetto sulla base della relazione del presidente della Gtm Michele Russo, è proprio quella di un successo dei comitati cittadini, che hanno fatto sentire la loro voce attraverso cinque rappresentanti. Tanto debole è stato l'intervento di Russo quanto forti gli argomenti sostenuti da chi non è contrario al filobus, ma vorrebbe dirottarlo su altri lidi. Alla vigilia, l'assessore Fiorilli fidava su un percorso senza ostacoli, così da arrivare speditamente all'assegnazione delle aree alla Gtm per fine novembre. Ma l'impressione netta è che i tempi slitteranno: dall'opposizione (Acerbo su tutti) ai portavoce dei comitati è stato chiesto di pensare a un percorso alternativo del Filò, prima di prendere decisioni affrettate che potrebbero pesare in futuro sull'intera città. Le spiegazioni date dal presidente della Gtm non hanno convinto: più volte interrotto dai contestatori, Russo ha provato a rispondere alle 10-domande-10 poste dallo storico difensore della strada-parco, Mario Sorgentone, però nel suo discorso non c'era traccia di uno studio di fattibilità sui costi e ricavi del servizio (ha parlato di 2 milioni di utili, senza specificare da dove spuntano queste cifre), sul numero dei passeggeri (ha parlato di 840 al giorno, numero improponibile). E quando sono intervenuti i rappresentanti dei comitati, Mario Sorgentone ha definito «uno spot» l'intervento del presidente della Gtm: «Dov'è il progetto, dov'è lo studio di fattibilità, dove sono le cifre sui costi di gestione? Se non ci sono le basi per andare avanti, la Gtm può chiedere la sospensione del progetto, ulteriori approfondimenti, le cose fatte per forza non hanno futuro».