L'AQUILA. Lo spauracchio scadenze fiscali turba il sonno degli aquilani. Di quelli che sono rientrati in casa tra mille difficoltà, di chi alloggia in albergo e anche di chi continua a dormire nelle tendopoli. Il 31 dicembre scade la sospensione del pagamento dell'Irpef. Il Governo, a più riprese, ha annunciato una proroga dei termini, ma per il momento siamo soltanto agli annunci. I contribuenti aquilani, al contrario, chiedono certezze e garanzie. Vorrebbero solo affrontare il tempo della ricostruzione con maggiore serenità.
LE RATE. Stando alle notizie ufficiose che filtrano dagli ambienti del ministero dell'Economia, i residenti nell'area del cratere dovrebbero rimborsare l'Irpef in 60 rate (cinque anni) a partire dal 1º luglio del prossimo anno. Questi i tempi a disposizione dei contribuenti aquilani per restituire le tasse non pagate nel 2009. La sospensione dei termini slitterà quindi di sei mesi. Non sono previste per ora decurtazioni sull'importo da restituire.
I SOLDI DA RESTITUIRE. Sono quasi 513 i milioni di euro che gli aquilani terremotati, ma anche i residenti di altri paesi del cratere, dovranno restituire al fisco: 273 milioni di euro per l'Irpef non detratta dalle buste paga e il resto per i contributi pensionistici e previdenziali.
LA ZONA FRANCA. Sul tema delle agevolazioni fiscali interviene il vice presidente vicario del consiglio regionale, Giorgio De Matteis: «L'attuazione della zona franca prevista tra febbraio e marzo 2010; l'utilizzo dei 35 milioni di euro della misura 87 2b, dei quali è prossimo il bando; e, infine, l'autorizzazione a rimodulare gli 83 milioni di euro del Por-Fers per il terremoto, sono i primi interventi per la ripresa economica. Se a ciò non verrà aggiunto quanto previsto nella mozione unitaria approvata in Parlamento, il processo appena avviato per la ripresa economica delle zone terremotate sarà bloccato e vanificato». «Per questo domani (oggi ndr)», spiega, «presenterò in consiglio regionale, una risoluzione urgente, nella convinzione che ancora una volta il senso di responsabilità dei consiglieri regionali, della giunta e di tutti i parlamentari abruzzesi farà prevalere le ragioni della rinascita dell'Abruzzo e dell'Aquila».
«La prossima approvazione della Finanziaria nazionale», sottolinea ancora De Matteis, «pone il problema del pagamento delle tasse sospeso, come si ricorderà, sino al 31 dicembre 2009 per i cittadini delle zone terremotate. È necessario procrastinare questa scadenza. L'approvazione unitaria della mozione pro Abruzzo deve essere da stimolo per l'intero Parlamento affinché vengano applicati i principi in essa contenuti, dando seguito alle parole del ministro Giulio Tremonti e del presidente Silvio Berlusconi che, nei mesi passati, avevano tranquillizzato tutti in merito ai tempi di restituzione delle tasse. La fase di riorganizzazione e ripristino delle attività produttive e commerciali dell'area colpita dal sisma è agli inizi», conclude De Matteis, «lo spirito di sacrificio dimostrato dalle migliaia di cittadini tornati a vivere nella città dell'Aquila e negli altri centri colpiti è il segnale di una forte volontà di ripresa che non può e non deve essere delusa».
TASSE AUTO. «Per il pagamento della tassa automobilistica regionale, sospesa a causa del sisma, è prevista l'emanazione di un decreto ministeriale riguardante la ripresa degli adempimenti e versamenti tributari». Lo precisano gli Uffici tributari della Regione Abruzzo. Il decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze del 9 aprile 2009 dispone la «sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari» fino al 30 novembre e, nel contempo, prevede che le modalità di ripresa dei versamenti saranno stabilite con un successivo decreto dello stesso Ministero. «In mancanza di tale secondo decreto», affermano gli uffici tributari della Regione, «che, alla data odierna non risulta ancora adottato, non è possibile stabilire termini e modalità per l'assolvimento degli obblighi tributari. Ne consegue che è necessario attendere le disposizioni normative sia in relazione a un'eventuale proroga della sospensione, sia con riferimento alle modalità di ripresa degli adempimenti che sarà cura della Regione, titolare della tassa automobilistica, rendere note».